Marinucci chiude tutte le scuole e attacca: danneggiate le attività
Il sindaco polemizza con Marsilio: «Una zona rossa senza costrutto: poteva scattare da domani» Poi autorizza entrate e uscite dal territorio per motivi di lavoro. E i tamponi di massa proseguono
SAN GIOVANNI TEATINO. Rabbia, confusione e incertezza. Sono questi i sentimenti maturati a San Giovanni Teatino il giorno dopo la disposizione della zona rossa da parte del presidente della giunta regionale Marco Marsilio, a cui nel pomeriggio di ieri ha fatto seguito la chiusura di tutte le scuole presenti sul territorio, di ogni ordine e grado, decisa dal sindaco Luciano Marinucci, almeno fino al 13 febbraio, in virtù di un Rt arrivato a 1.28. Tornando al provvedimento regionale, arrivato in seguito all'a umento del contagio - che a oggi segna 172 positivi e 200 persone in quarantena – questo non ha trovato il gradimento del sindaco Marinucci, soprattutto perché a sua detta entra in conflitto con quanto previsto dal dpcm dello scorso 3 dicembre. «Il punto numero 8 dell'ordinanza firmata da Marsilio contrasta con il punto 3 del dpcm», dice Marinucci. «La Regione Abruzzo scrive che sono consentite entrate e uscite sul territorio solo a personale sanitario, Protezione civile, polizia, vigili del fuoco e forze armate, ma anche per ragioni di salute e rifornimento di beni e servizi essenziali. In tutti gli altri casi serve l'autorizzazione del sindaco». Che poi va avanti: «Al primo punto dell'ordinanza però, il provvedimento prevede l'applicazione dell'articolo 3 del dpcm del 3 dicembre 2020. Per questo, mi assumo la responsabilità di autorizzare le entrate e le uscite dal territorio per comprovate esigenze di lavoro». Ma non è chiaro se chi va a scuola fuori dal territorio comunale possa uscire o no. Per questo Marinucci, che già venerdì sera ha scritto una lettera al governatore Marsilio per chiedere chiarimenti in merito alle deroghe agli spostamenti, si dice in attesa di risposta. Ed è sempre lui ad andare avanti: «Mi sembra un provvedimento preso senza costrutto: come si può pensare di isolare solo San Giovanni Teatino, che fa parte di un'area metropolitana interconnessa?». E ancora, sulle tempistiche: «Venerdì mattina, ci è stato detto che alle 24 saremmo diventati zona rossa. Abbiamo tante attività sul territorio, come i ristoranti, che sapendo di un fine settimana in zona gialla avevano raccolto prenotazioni e fatto la spesa per poter lavorare. Di fatto, soldi buttati. Si poteva introdurla da domani». Intanto è stata disposta anche la chiusura di parchi e cimitero. Sempre sul discorso zona rossa interviene anche il consigliere di opposizione Efrem Martelli: «La confusione di cui parla il sindaco Marinucci non è stata creata dall'ordinanza di Marsilio, ma solo da una lettura distratta del documento. All'articolo 1 viene ordinato il rispetto delle misure disposte dal dpcm del 3 dicembre 2020. Lì si dice che si può entrare e uscire da una città in zona rossa solo per motivi di necessità, salute e lavoro. Questo significa che il sindaco non deve autorizzare nessuno». E conclude: «Domani presenterò un'interrogazione al sindaco per chiedergli se lui avesse contezza del rischio zona rossa per la nostra città». Intanto, sempre da domani, si prosegue con i test di massa nel circolo anziani di via Garibaldi, dalle 9 alle 12.30 e dalle 15 alle 18.30.

