Marsilio: appalto regolare i lavori non si fermeranno

23 Aprile 2020

Ospedale Covid, il presidente replica alle polemiche sull’affidamento del cantiere «Fatto tutto con trasparenza e onestà. I campanili sono il flagello dell’Abruzzo»

PESCARA. «Chi tenta di gettare fango e fare illazioni sull'onestà, la trasparenza e le modalità con le quali abbiamo affidato questo incarico e questa opera, si sciacqui la bocca». Marco Marsilio è un fiume in piena. Il presidente della Regione risponde alle polemiche sulla procedura per l'affidamento dell'appalto per la realizzazione del nuovo ospedale Covid a Pescara, rivendicando la trasparenza delle modalità e l’utilità dell’opera. In una lunga video conferenza, Marsilio risponde alle polemiche innescate dalla richiesta di chiarimenti inviata all'Aric dalla Edilfrair di Gianni Frattale, la ditta seconda classificata nella gara d'appalto, che aveva posto una serie di interrogativi in merito alla correttezza della procedura, chiedendo, in particolare, se l'imprenditore Antonio Colasante, titolare della società vincitrice Omnia Servitia, risultasse iscritto nella white list della prefettura di Pescara come richiesto nella lettera d'invito. La stessa Omnia Servitia spiegando «che tale dubbio non sussiste poiché l’impresa è regolarmente iscritta alla white list, diffida chiunque a diffondere dubbi inesistenti che creano danni gravissimi». E nel frattempo, continua a lavorare sul cantiere dell’ex Ivap, in via Rigopiano, con l’impegno di consegnare i primi 30 posti letto entro 15 giorni.
LA REPLICA DI MARSILIO. Il presidente della Regione chiarisce che «prima ancora di invitare le imprese alla procedura negoziata per la realizzazione dell'ospedale Covid di Pescara, è stata verificata la loro iscrizione alla white list, la banca dati nazionale antimafia che certifica la rispondenza a requisiti professionali ed etici». Poi, lo stesso Marsilio entra nel dettaglio della procedura per l’appalto da 5 milioni 63mila euro per l’affidamento di una parte dei lavori. Trasparenza, onestà e correttezza sono i concetti ripetuti dal governatore. «Nonostante le procedure d'urgenza garantite dal Governo mi avrebbero consentito di procedere all'affidamento diretto per la realizzazione dell'ospedale Covid di Pescara», spiega Marsilio, «abbiamo deciso di indire una procedura negoziata tramite l'Aric, che si è svolta con la massima trasparenza, invitando 11 operatori, dunque più del doppio rispetto al numero prescritto dalla legge».
«MASSIMA TRASPARENZA». Continua Marsilio: «Le offerte sono transitate su una piattaforma telematica criptata per garantire la massima segretezza e, per chi le ha consegnate a mano, la busta è stata chiusa in una cassetta di sicurezza sorvegliata dalla vigilanza armata. Nessuno può pensare che non verrà portato a termine questo cantiere, avviato con una procedura regolare, rispetto alla quale è stato applicato il principio del maggiore ribasso, che è quello più oggettivo». La Omnia Servitia si è classificata prima con un ribasso del 29,5%, seguita dalla Edilfrair con il 28,7%. «Meno di un punto di differenza», rimarca Marsilio. «Sono ribassi importanti, che possono configurare un'offerta anomala e il codice degli appalti prevede che sia possibile chiedere spiegazioni su prezzo e costi, e convincere la commissione di gara del perché si riesca a fare un prezzo così basso mantenendo la qualità. Ci siamo presi così 36 ore di tempo per le verifiche di congruità dell'offerta e la commissione ha ritenuto congrua le motivazioni del ribasso dell'impresa vincitrice, anche alla luce del fatto che quell'impresa già lavora nell'ospedale di Pescara e ottimizza i costi di una parte del personale e della logistica».
Quanto alla possibilità che l’Edilfrair possa presentare ricorso, Marsilio spiega che «di certo questa impresa riceverà dall'Aric le delucidazioni necessarie, che saranno esaustive e soddisfacenti. Nel caso ci sia il ricorso, saranno i tribunali a decidere, che dovranno tenere anche conto delle conseguenze di una sospensiva, anche se bastano 48 ore per far subentrare una nuova azienda».
«BASTA CAMPANILISMI». Lo sfogo di Marsilio tocca altri due temi. Il primo è relativo alle polemiche sui costi dell’opera - 11 milioni - considerati troppi da una parte dell’opposizione in consiglio regionale. «Stiamo spendendo i soldi che servono per fare un ospedale», spiega Marsilio, «i soldi che ci ha riconosciuto il commissario del Governo per un’opera che lasceremo in eredità alla sanità abruzzese anche dopo la fine dell’emergenza». L’altra polemica è sul perché questi investimenti abbiano riguardato Pescara e non le altre province. «Se a Pescara c'è maggiore bisogno, c'è maggiore pressione e c'è anche la struttura adatta, l'intervento si fa a Pescara», risponde il governatore, «perché la logica da accattoni, secondo la quale avremmo dovuto prendere i fondi e dividerli per le 4 province, facendo magari in un posto un'opera che non serve mentre in un altro posto un'opera che serve non si completa perché non bastano i soldi, è la logica che ad oggi ha prodotto in Abruzzo ospedali che non funzionano, reparti lasciati a metà, servizi che non si possono offrire perché manca sempre qualcosa. Ho sempre rivendicato di non avere un campanile e queste polemiche stupide sono figlie di questa miopia e di questa grettezza, che una parte importante della classe politica del nostro territorio si porta in dote e che per troppo tempo sono state flagello dell'Abruzzo».
L’ATTACCO DEI 5 STELLE. A rincarare la dose sulle polemiche relative alle procedure della gara d’appalto, ci pensa il vice presidente del consiglio regionale Domenico Pettinari. «Andando sul sito dell’Aric», sostiene l’esponente del Movimento Cinque Stelle, «non si trovano gli elenchi dove sono esplicitati i professionisti che hanno partecipato al bando per la realizzazione del nuovo ospedale Covid di Pescara e dei nominativi che sono stati esclusi dalla gara. Chiedo pubblicamente che questa mancanza sia colmata il più presto possibile e che siano quindi pubblicati gli elenchi. Non avere accesso a tutti i documenti limita fortemente la nostra funzione di sindacato ispettivo. A Marsilio», conclude Pettinari, «chiedo anche di ascoltare i professionisti, gli ordini professionali e le imprese, che chiedono spiegazioni alla Regione in merito al bando e alle sue tempistiche».
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