Marsilio e Piantedosi: ecco il nuovo 112

22 Febbraio 2024

Il governare ricandidato e il ministro dell’Interno inaugurano all’Aquila la centrale del numero unico per il soccorso

L'AQUILA . Un solo numero, l' 1 1 2, su cui convergeranno tutte le chiamate di emergenza. Anche l'Abruzzo, dal 12 marzo prossimo, avrà una Centrale unica di risposta (Cur): è la quattordicesima regione in Italia ad attivare il servizio che rivoluzionerà il sistema dell'allerta. Il taglio del nastro, ieri, alla presenza del ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi: «Una sanità più moderna e più efficiente. Significa indirizzare le strutture operative verso una gestione mirata agli interventi concreti e alle emergenze segnalate dai cittadini. Una modernizzazione del sistema complessivo, con l'utilizzo della digitalizzazione: complimenti all'Abruzzo che ci arriva in maniera importante», ha detto il ministro. Per il presidente uscente e ricandidato della Regione, Marco Marsilio, «la sala consentirà un approccio moderno ed efficace in caso di emergenza». Quaranta gli operatori selezionati e formati da Abruzzo Progetti, società in house della Regione, che si alterneranno 24 ore su 24, in tre turni.
NUMERO UNICO. La Centrale unica di risposta del numero unico europeo 1 1 2 è ospitata all'interno dell’Agenzia regionale di protezione civile dell'Aquila. «La sala rappresenta una rivoluzione nel campo dell'emergenza: il personale è stato già assunto ed ha operato una fase di rodaggio importante, a Roma e in altre centrali già attive», ha spiegato Marsilio, «è un'emozione vedere giovani e meno giovani, uomini e donne pronti a lavorare per offrire un servizio essenziale di assistenza ai cittadini». Gli operatori si avvicenderanno per 365 giorni l'anno nella gestione della sala, con turni da 9 unità. L'entrata in funzione del nuovo servizio seguirà una scaletta temporale differente per le varie province: il 12 marzo si parte con Chieti e Pescara, il 26 marzo sarà la volta di Teramo, L'Aquila e dei distretti di Sulmona e Avezzano.
COME FUNZIONA. A livello operativo non ci saranno cambiamenti per gli utenti. Ma il meccanismo di risposta della Centrale unica consentirà un pronto intervento, riducendo le tempistiche. Dalla data di entrata in servizio del numero unico, componendo qualsiasi numero di emergenza (112, 113, 115, 118, 1530) si entrerà in contatto con l'operatore della Centrale unica di risposta dell’1 1 2 che prenderà in carico la chiamata. Avvalendosi di un modernissimo software capace di fornire l’esatta localizzazione del chiamante ed, eventualmente, utilizzando un sistema di traduzione simultanea per telefonate in lingua straniera e un sistema di messaggistica per le persone sorde, l'operatore una volta individuata l'esigenza trasferirà la telefonata direttamente all'ente competente: carabinieri, polizia, vigili del fuoco, emergenza sanitaria, capitaneria di porto. Il tutto in una manciata di secondi. Il Nue potrà essere attivato anche tramite l'app gratuita "Where Are U", che invia i dati di localizzazione e la tipologia di aiuto richiesto automaticamente alla Centrale unica di risposta, anche senza la necessità di avviare la chiamata in voce.
PRONTA RISPOSTA. Interventi celeri e senza ulteriori filtri.
«Il flusso della macchina dei soccorsi e delle consuete chiamate ai numeri di emergenza non verrà interrotto», ha spiegato il responsabile dell'Agenzia regionale di Protezione civile, Mauro Casinghini, «gli utenti, oltre all' 1 1 2 potranno continuare a comporre i consueti numeri di emergenza: tutte le chiamate arriveranno automaticamente alla Centrale unica che le smisterà verso quelle di secondo livello per rendere più funzionale e immediata l'attività di soccorso. Lo switch interesserà prima Chieti e Pescara, poi L'Aquila e Teramo».
All'inaugurazione della Centrale unica, oltre a Marsilio e Piantedosi, hanno partecipato il sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi, e il Prefetto, Giancarlo Di Vincenzo. «Con l’inaugurazione in città del numero unico di emergenza 1 1 2 L’Aquila consolida il suo primato di città simbolo e modello per la gestione delle situazioni critiche», ha affermato il primo cittadino, «ringrazio il presidente della Regione, Marsilio, per aver raccolto l’appello che avevo già lanciato nel 2018 ma che, con la gestione del centrosinistra, era caduto nel vuoto. Un servizio capace di fornire una risposta immediata ai cittadini e che, insieme alla posa della prima pietra della nuova centrale operativa del 118 della provincia dell’Aquila in corso di realizzazione, dimostra come finalmente un’amministrazione regionale, con atti concreti, riconosce e consolida le prerogative del capoluogo».
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