Marsilio: «Entro fine mese tutti gli over 80 vaccinati»

Il presidente risponde al Centro e Rete8 e replica alle critiche del premier Draghi «La colpa non è delle Regioni, ci hanno dato poche dosi. Più ristori per le attività»
CHIETI. «Entro fine mese contiamo di vaccinare, anche con la seconda dose, tutti gli over 80 per mettere in sicurezza questa fascia di popolazione fragile. La prossima settimana vaccineremo in maniera massiccia anche la fascia 70-79 anni, la cui piattaforma gestita da Poste Italiane è stata attivata ieri».
Lo ha detto il presidente della Regione Marco Marsilio, ospite ieri sera su Rete8 della trasmissione “I fatti e le opinioni”, condotta dal direttore Carmine Perantuono e con in studio il direttore del Centro, Piero Anchino. Il governatore ha fatto il punto sulla campagna vaccinale, respingendo le critiche su presunti favoritismi ad alcune categorie e illustrando i dati sul piano regionale. Marsilio ha replicato al premier Mario Draghi - che aveva puntato il dito sui ritardi delle Regioni nelle somministrazioni delle dosi - spiegando che «l’Abruzzo ha somministrato il massimo delle dosi a disposizione, nonostante i ritardi nelle consegne dei vaccini e le promesse disattese del governo sul numero dei vaccinatori da mandare in Abruzzo».
Tra i temi affrontati anche gli aiuti economici alle attività colpite dalla crisi, le riaperture e le prospettive per il futuro. Ecco i passi salienti dell’intervista a Marsilio.
I VACCINI. «La vicenda AstraZeneca ha complicato non poco la campagna vaccinale», ha detto Marsilio. «Faccio un appello a tutti i cittadini a non avere timore perché il vaccino è sicuro per le fasce di età alle quali viene somministrato. Per coloro che hanno fatto la prima dose e non hanno avuto problemi, tutte le agenzie sanitarie raccomandano di fare anche il richiamo. I nostri sanitari ci dicono che molte persone, soprattutto donne, stanno pensando di non fare la seconda dose. Questo è un errore, bisogna andare avanti. La campagna deve accelerare e finalmente cominciamo a ricevere un numero di vaccini sufficiente per permettere questo cambio di passo. AstraZeneca resta un pilastro della campagna vaccinale perché senza questo vaccino avremmo poche dosi e allungheremmo il periodo per raggiungere l’immunità di gregge».
I FRAGILI. «Abbiamo vaccinato circa l’85% degli anziani sopra gli 80 anni», ha spiegato il presidente. «Prevediamo nei prossimi 6-7 giorni di concludere la somministrazione della prima dose a tutti gli over 80 che si sono iscritti. Entro la fine del mese completeremo la somministrazione della seconda dose, quindi tutti gli over 80 saranno immunizzati. Mancano all’appello gli anziani allettati, ma stiamo arrivando casa per casa con i medici di base».
LE PROSSIME TAPPE. «Quando avremo terminato la vaccinazione di quelli che si sono iscritti sulla piattaforma regionale, riapriremo quella nuova su Poste Italiane per gli over 80 che non si sono ancora iscritti. Proteggendo i più fragili, dimezzeremo gli accessi agli ospedali e nelle terapie intensive. Procedendo su questi ritmi, possiamo proiettarci verso l’estate in una situazione di serenità e controllabilità del virus per progettare una ripresa del turismo».
«NIENTE FAVORITISMI». Nessuna dose di vaccino “tolta” ad anziani e fragili per somministrarle ai magistrati: questa la risposta di Marsilio sui presunti favoritismi ad alcune categorie. «Abbiamo seguito le indicazioni del governo per le priorità del piano vaccinale. Quando il governo ha autorizzato AstraZeneca solo per gli under 55, vietandolo per gli anziani, ci ha indicato alcune categorie prioritarie sotto la voce generica “servizi essenziali” che comprende a pieno titolo il personale dell’amministrazione della giustizia. Poi, con l’arrivo del nuovo commissario, questa voce è stata tolta. La Asl di Pescara probabilmente ha commesso una sbavatura, aveva già gli elenchi della magistratura e ha convocato i magistrati per esaurire le dosi AstraZeneca che aveva».
LE REGIONI IN PRIMA LINEA. «Questa polemica sui furbetti» ha risposto Marsilio rivolgendosi a Draghi, «nasconde un altro problema: l’Italia, così come il resto dell’Unione Europea, non è stata in grado di far rispettare i contratti dalle aziende farmaceutiche e ha distribuito i vaccini in misura molto inferiore rispetto a quelli che aveva promesso. In Abruzzo sono arrivati solo 54 vaccinatori dei 300 annunciati dal governo. La colpa non è delle Regioni: noi abbiamo vaccinato il massimo rispetto alle dosi ricevute».
LE RIAPERTURE. Draghi ha annunciato che in base ai dati sulla campagna vaccinale, riapriranno prima le regioni più virtuose tra fine aprile e inizio maggio: «Noi siamo tra queste», ha detto Marsilio, «l’Abruzzo già da tre settimane sarebbe da zona gialla. Abbiamo l’Rt sotto l’1, il trend è in discesa».
LA CRISI ECONOMICA. Molte attività, a causa delle chiusure prolungate, sono al collasso. «Noi abbiamo fatto leggi regionali che hanno svuotato le casse della Regione. Abbiamo destinato al fondo perduto 50 milioni e stiamo predisponendo un nuovo intervento di 10 milioni per le attività rimaste chiuse più a lungo. Abbiamo dato 12 milioni alle famiglie, altri 12 per le imprese che avevano fatto investimenti poco prima della pandemia. Spero che il governo faccia uno scostamento di bilancio molto più ampio dei 20 miliardi annunciati perché il decreto Sostegni non è sufficiente», ha concluso Marsilio. «Ci sono aziende che hanno perso 100mila euro per chiusure obbligate e hanno ricevuto ristori di 4-5 mila euro». (g.g.)

