Marsilio: la scuola di chef aiuterà per la ripartenza

Il presidente illustra in consiglio il progetto da cofinanziare con un milione Il governatore afferma: «Iniziativa unica». Ma la Lega chiede di approfondire
«Si tratta di un’iniziativa unica, dall’alto valore sociale che può fare dell’Abruzzo il luogo e il laboratorio di un progetto di cibo collettivo nel mondo». Sono le parole del presidente della Regione, Marco Marsilio, che ieri in consiglio regionale ha illustrato all’assemblea il progetto del Campus di ricerca e alta formazione di Niko Romito, la scuola di eccellenza che il celebre chef stellato abruzzese vorrebbe far sorgere a Castel Di Sangro. Un progetto che la Regione dovrebbe cofinanziare con un milione di euro.
IL PROGETTO. Un discorso di 29 minuti, quello del governatore. «La regione Abruzzo non può rimanere a guardare, l’unico torto che possiamo fare a Romito è farlo oggetto di polemiche e divisioni», ha detto Marsilio. «Lo chef è l’immagine dell’Abruzzo e ha scelto volutamente di restare nella nostra regione. Mi rivolgo a tutta l’assemblea legislativa ed auspico ci sia la volontà unanime di apprezzare il suo progetto che produrrebbe per l’Abruzzo un grande ritorno economico». Secondo Marsilio innovazione, responsabilità e valore sociale del prodotto attraverso la propria attività, sono i valori fondanti di questa nuova idea «che parte dall’Abruzzo ma che ha una portata internazionale, con impatti significativi sul mondo della nutrizione, della ristorazione e dell’industria del cibo. I suoi pilastri sono ricerca e sviluppo in ambito nutrizionale, standardizzazione e industrializzazione dei processi di trasformazione, alta formazione dedicata agli operatori del settore gastronomico, della nutrizione umana e della trasformazione alimentare con master di primo e secondo livello, formazione e metodo Niko Romito».
GLI OBIETTIVI. Il Campus che ospiterà il nuovo progetto è situato a Castel di Sangro, si svilupperà su 3.700 metri quadrati: un’operazione di recupero di archeologia industriale, suddiviso in laboratori di ricerca, aule didattiche, centro di produzione per materiali didattici virtuali e aree comuni, tra cui spazi multimediali con contenuti e materiali a disposizione degli studenti, spazi aperti in contatto con la natura e dedicati a sperimentazioni agronomiche. «Il progetto si pone l’obiettivo di implementare la ricerca scientifica basata su metodi già sperimentati in questi anni di studio e applicazioni sul campo, capace di codificare nuove metodologie per la trasformazione del cibo, così da renderlo più salubre, più sostenibile, più accessibile. Un progetto fortemente sociale e rivolto al bene pubblico in termini di benessere collettivo, qualità della vita, risparmi della spesa pubblica in ambito sanitario», ha sottolineato il presidente. «Abbiamo anche verificato in via preliminare», ha aggiunto, «che il nostro contributo non si configurerebbe come un Aiuto di Stato, anzi esistono dei precedenti in questo settore. Dobbiamo capire successivamente se questo sostegno può essere erogato in maniera diretta oppure indiretta ovvero attraverso un bando. È solo una traccia delle possibilità di finanziamento ma se ve ne sono altre che emergono dal confronto sono pronto a valutarle». La Lega ha però chiesto un rinvio per un dialogo con tutte le forze politiche, di maggioranza e minoranza, al fine di arrivare ad una condivisione più diffusa possibile sul tema.
LE INTERPELLANZE. Nella prima parte del consiglio regionale è stata esaminata una serie di interpellanze, tra cui quella a firma del consigliere Domenico Pettinari (M5S). Dieci domande all’assessore Nicoletta Verì e al presidente Marco Marsilio per far luce sull’utilizzo delle graduatorie del personale Asl in Regione Abruzzo, relative all’assunzione di Cps – Tecnici sanitari di Laboratorio Biomedico, per l’emergenza sanitaria da Covid-19.
«Attendono per anni in graduatoria, poi come scadono i termini di validità della stessa, la Asl si ricorda che deve assumere dei tecnici di laboratorio e allora indice nuovi bandi e avvisi pubblici volti a reperire il personale per gli stessi ruoli di chi ha atteso per anni senza essere assunto». sostiene Pettinari. «Chiedo che la giunta faccia immediatamente chiarezza su questa vicenda dai connotati imbarazzanti per l’Azienda sanitaria pubblica».
GLI STUDENTI. Durante la pausa dei lavori, invece, il presidente del consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, il governatore Marsilio, l'assessore regionale Pietro Quaresimale e una rappresentanza dei consiglieri, hanno ricevuto una delegazione di studenti degli istituti superiori di Pescara, che hanno portato all’attenzione della Regione alcune problematiche.
I PROVVEDIMENTI. Alla ripresa del consiglio regionale, poi, è stata approvata la modifica al Regolamento regionale sulla “disciplina dei procedimenti di concessione di derivazione di acqua pubblica, di riutilizzo delle acque reflue e di ricerche di acque sotterranee”. È stata rinviata alla prossima seduta, invece, la designazione di un componente in seno al consiglio di amministrazione dell’Istituto zooprofilattico Sperimentale "Caporale". Due i progetti di legge approvati, entrambi riguardanti il riconoscimento di debito fuori bilancio. Ed ancora è stata approvata all’unanimità la risoluzione a firma del consigliere Antonio Blasioli (Pd) sulla riapertura dell'Abbazia di San Clemente a Casauria.
Fuori dall’ordine del giorno sono state discusse due risoluzioni sul punto nascita di Sulmona: una di maggioranza illustrata dal consigliere regionale Antonietta La Porta (Lega) ed una del centrosinistra, illustrata dal consigliere Silvio Paolucci (Pd). Il primo documento è stato approvato a maggioranza con l’astensione del centrosinistra, mentre il secondo è stato respinto.

