Marsilio-Masci, la lite segreta: grida, accuse e fogli strappati

26 Luglio 2026

Scontro tra il presidente della Regione Abruzzo e il sindaco di Pescara durante una riunione

PESCARA. C'è chi racconta che la parola che ha innescato la lite sia stata «pennacchio» e chi, invece, ricorda «medaglietta». Il senso della frase è questo: vuoi un altro pennacchio da mettere sulla giacca, eh?, così avrebbe detto il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio di Fratelli d’Italia, rivolto al sindaco di Pescara Carlo Masci di Forza Italia. E tu, gli avrebbe risposto Masci, sei un doppiogiochista e non ti interessi di Pescara. La lite tra presidente e sindaco è durata diversi minuti e gli osservatori, seduti intorno al tavolo, sono rimasti tutti seduti e in silenzio e nessuno ha provato a intervenire, nemmeno per dire: dai, non fate così. Grida contro grida, accuse contro accuse, fogli strappati e gettati al vento: questo è successo all’inizio della settimana quando, al settimo piano della sede del consiglio regionale a Pescara, in piazza Unione, si è svolta la prima riunione per parlare dei festeggiamenti per i 100 anni della Provincia di Pescara. E se questo è l’inizio, la festa potrebbe riservare un elenco indefinito di sorprese. Tra Marsilio e Masci, a parte la vicinanza di partito e le smancerie del politicamente corretto, non è che ci sia tutta questa simpatia e l’epilogo della riunione sembra quasi una resa dei conti.

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