Pescara

Marsilio: «Pescara è tornata al voto per la pazzia di chi non sa perdere. Liti da osteria, una vergogna»

9 Marzo 2026

Il presidente della Regione Abruzzo celebra la vittoria di Masci e accusa: “In città c’è stato il festival della follia, sembravano bisticci tra “comari”, un clima da sfide in osteria. E in consiglio comunale ho visto atteggiamenti da pazzo isterico per avere visibilità”

PESCARA. Vince Carlo Masci e il presidente della Regione, Marco Marsilio, si toglie qualche sassolino dalla scarpa. Arriva nel comitato del sindaco di Forza Italia e ai microfoni di Rete8 va giù senza freni: «Siamo tornati al voto per la pazzia di chi non sa perdere, una follia quella che abbiamo vissuto a Pescara. E il destino ha voluto che Masci addirittura aumentasse i consensi».

Gli strali del governatore anche per come è stata portata avanti la campagna elettorale: «Una ferita per tutta la politica, fare campagna demonizzando l’avversario è assurdo, ho sentito accuse fuori da ogni logica. Carlo Masci, che non è certo di carattere un guerrafondaio, è stato costretto a querelare per difendere la propria onorabilità. Quando si va in tribunale perdiamo tutti, perdono le istituzioni, ma qui era inevitabile. Abbiamo assistito a liti con toni da “comari”, consiglio comunale trasformato in un’osteria con grida e minacce, qualcuno ha assunto atteggiamenti da pazzo isterico pur di avere qualche minuto di notorietà. A Pescara negli ultimi tempi hanno messo su il festival della follia».

Il presidente della Regione non le manda a dire: «Solo chi è in malafede può negare quanto di buono è stato fatto da Masci. Si è parlato di strage di alberi, invece ne sono stati tagliati pochissimi. Blandire quattro gatti e farli protestare in strada è un atteggiamento vergognoso, ora per gli alberi, prima per i mezzi della Tua sulla strada Parco. Un clima da lite in osteria, giusto che i cittadini si siano espressi in questo modo. Siamo tornati alle urne perché qualcuno pensava ci fosse stato il dolo negli errori dei conteggi, come se Masci si fosse intrufolato nei seggi per taroccare l’esito del voto. Invece era solo incapacità di quelle persone messe lì per garantire il corretto esito elettorale».

Toni più seremi per un’analisi del voto. "I cittadini di Pescara hanno confermato in maniera chiara e inequivocabile la fiducia nel sindaco Carlo Masci. È un segnale di continuità e di sostegno concreto a un'amministrazione che, grazie anche al supporto della Regione, ha saputo dare risposte e realizzare progetti concreti, restituendo decoro e vitalità a diversi quartieri della città".

"Un consenso ottenuto grazie ai risultati tangibili ottenuti dal Comune di Pescara sotto la guida di Masci - ha aggiunto - che ha saputo da subito instaurare un rapporto proficuo con la giunta regionale, confidando in una collaborazione che ha visto il sottoscritto e l'intera giunta sostenere tutte quelle iniziative volte a migliorare la città. Un rapporto di piena collaborazione istituzionale tra Regione e Comune che ha consentito a Pescara di accelerare l'avvio e il completamento di progetti strategici per la crescita urbana e la qualità della vita dei cittadini. La Regione Abruzzo ha accompagnato e sostenuto ogni fase di questi interventi, dai finanziamenti ai procedimenti autorizzativi, garantendo la piena sinergia con l'amministrazione comunale. Il primo intervento significativo è stato quello relativo all'abbattimento del cosiddetto 'Ferro di cavallo", nel quartiere Rancitelli, proponendo un progetto che ridesse dignità e decoro a quella zona di Pescara. I lavori che ho voluto garantire per realizzare una sede unica della Regione Abruzzo all'interno dell'area di risulta saranno l'ulteriore fiore all'occhiello per trasformare Pescara in una città smart".