Marsilio: «Pnrr, sì alla verifica dei progetti»

Il presidente della Regione in missione a Bruxelles: «Giusto finanziare con fondi coesione quelli strategici»
BRUXELLES. I presidenti della Regione Abruzzo Marco Marsilio e della Regione Piemonte Alberto Cirio sono tra i vertici degli enti locali e regionali che oggi e domani a Bruxelles parteciperanno alla plenaria del Comitato europeo delle Regioni.
Nel corso della due giorni di incontri e riunioni i principali temi al centro dei lavori saranno la revisione della legislazione Ue in materia di trattamento delle acque reflue urbane e per qualità dell’aria, nonché il quadro finanziario pluriennale. I leader locali e regionali si confronteranno con il commissario europeo per l’Ambiente, gli oceani e la pesca Virginijus Sinkevicius sul tema dell’inquinamento, sottolineando la necessità di un sostegno mirato per le città e le regioni più piccole, di controlli alla fonte dell’inquinamento e di ritenere i produttori responsabili dell’intero ciclo di vita dei loro prodotti.
Sul tema della qualità dell’aria del Nord Italia – in particolare Veneto, Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna – esprimeranno anche in questa sede le loro perplessità nei confronti di limiti più stringenti, individuati dall’Organizzazione mondiale della sanità. Sul Quadro finanziario pluriennale gli enti locali e regionali ribadiranno al commissario per il Bilancio, Johannes Hahn, di essere «fondamentali» per il successo della spesa dell’Ue in settori quali la coesione, la resilienza, il clima, i trasporti sostenibili, la ricerca, l’innovazione e la giusta transizione.
«I progetti del Pnrr che si ritiene di dover comunque realizzare indipendentemente dalla scadenza temporale del 2026, è corretto che possano essere finanziati con i fondi Ue di coesione, sempre se rientrano nelle priorità strategiche» europee «che l’Italia riconosce», ha dichiarato Marsilio. «Il Pnrr approvato nella precedente legislatura dal precedente governo non è il Vangelo. È normale che, a distanza di due anni, si faccia una verifica dei progetti che camminano e di quelli che non hanno le gambe per camminare o che hanno incontrato ostacoli insormontabili», ha concluso Marsilio.

