Marsilio: «È quarantena per chi torna dal Nord»

L’Abruzzo si blinda contro l’esodo scattato dalla Lombardia. Si rischia l’arresto I numeri utili e l’appello del governatore: non mettete a rischio la nostra regione
PESCARA. Quarantena obbligatoria per tutti coloro che rientrano in Abruzzo dalla Lombardia e dalle 13 province indicate nel decreto del presidente del Consiglio dei ministri. L'ha prevista, con apposita ordinanza, la Regione. Ad annunciare il provvedimento è il governatore, Marco Marsilio, che definisce quello delle ultime ore «un esodo biblico».
Il presidente rivolge il suo appello agli abruzzesi, perché si tratta di «un'ordinanza di difficile applicazione e altrettanto difficile monitoraggio se non sarà accompagnata da una vasta e coscienziosa collaborazione dei diretti interessati e delle loro famiglie». Il provvedimento - cui è stata data la massima diffusione anche attraverso i social - è stato firmato dal vicepresidente della Regione Abruzzo, Emanuele Imprudente, perché il governatore Marsilio è a sua volta, da due giorni, in isolamento fiduciario dopo i contatti con Nicola Zingaretti, risultato positivo al virus.
CHI DEVE FARLO. In base all'ordinanza, devono sottoporsi a quarantena tutti coloro che sono rientrati dalla Lombardia e dalle province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia.
Coloro che sono residenti in Abruzzo devono comunicare il rientro al medico di famiglia, che a sua volta informeranno le autorità sanitarie. I non residenti possono contattare il 118 per la Asl di Avezzano-Sulmona-L'Aquila, il numero verde 800860146 per la Asl di Lanciano-Vasto-Chieti, il 118 o il 3336162872 per la Asl Pescara e il numero verde 800090147 per la Asl di Teramo.
GLI OBBLIGHI. Le persone in questione dovranno rimanere in isolamento domiciliare fiduciario per 14 giorni; è previsto il divieto di spostamenti e viaggi, bisogna rimanere raggiungibili per le attività di sorveglianza sanitaria e, in caso di comparsa dei sintomi, si dovrà avvertire immediatamente il proprio medico. La violazione dell'ordinanza comporta le conseguenze indicate dall'articolo 650 del Codice penale.
SI RISCHIA L’ARRESTO. «Inosservanza dei provvedimenti dell'Autorità», che prevede l'arresto fino a tre mesi o una sanzione economica. «Abbiamo il dovere di tutelare la salute dei cittadini», afferma Marsilio, aggiungendo di aver dato, già dalla notte tra sabato e domenica, «disposizioni alla Protezione Civile di inviare squadre di volontari nelle principali stazioni ferroviarie e terminal bus per intercettare gli arrivi da Nord, distribuire il decalogo dei comportamenti virtuosi di contenimento del virus e invitare tutti all'isolamento volontario».
NON METTECI A RISCHIO. il governatore lancia un «appello accorato a tutti, perché adottino misure di cautela e comportamenti rispettosi di se stessi e del prossimo. Quanti stanno fuggendo dalle zone rosse stanno facendo esattamente il contrario di quanto dovrebbero fare», osserva il presidente, «mettendo a rischio la salute dei loro cari e dei loro concittadini. Abbiano almeno il senso civico e la coscienza di restare a casa in isolamento per due settimane». Sull'ordinanza interviene anche l'assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì, che dice di sottoscriverla in pieno. «Quanto è accaduto ieri, con la diffusione delle anticipazioni del decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri, ha creato una corsa contro il tempo per riuscire ad allontanarsi dalla Lombardia e dalle province del Veneto, con un atteggiamento umanamente comprensibile, ma che va fermamente condannato perché rischia di diffondere il contagio anche in quelle aree del Paese dove il fenomeno è ancora fortunatamente sotto controllo».
VERÌ CHIEDE SENSO CIVICO. Anche da parte di Verì, un appello «al senso civico e di responsabilità» di tutti coloro che sono rientrati nelle ultime ore, «affinché restino a casa e non abbiano contatti esterni. L’emergenza che stiamo vivendo non è un film, in cui tutto torna magicamente a posto, grazie allo sceneggiatore. Dobbiamo impegnarci tutti, dando il proprio contributo, per limitare la diffusione del contagio e vincere questa battaglia. Possiamo riuscirci solo evitando comportamenti a rischio».

