Martellate ai vicini, arrestato 65enne

Svolta nelle indagini sulla lite nel condominio di via Fabrizi. L’uomo era già finito nei guai per maltrattamenti in famiglia
PESCARA. Era armato di martello l’uomo che ha discusso animatamente con i vicini, due giorni fa, per poi aggredirli fisicamente, mandando in ospedale quasi una famiglia intera. Per lui è scattato l’arresto per i reati di lesioni volontarie aggravate e atti persecutori ed è finito in carcere. E’ un 65enne, Nicola Pace, che è stato bloccato in casa, in via Nicola Fabrizi, dal personale della squadra volante mentre la lite era ancora in corso.
Anzi, l’intervento della polizia è stato richiesto in due momenti diversi, martedì pomeriggio, per placare gli animi all’interno di quel condominio, in pieno centro. La prima volta gli agenti sono arrivati in via Nicola Fabrizi poco dopo le 15, avendo ricevuto una segnalazione al 113 per una lite tra vicini. Entrando nel palazzo la pattuglia si è resa conto che la situazione di allarme era rientrata, gli animi si erano placati, e l’intervento si è concluso così, raccogliendo il racconto delle due parti in causa. Da una parte c’era una famiglia, composta da un 73enne, la moglie e due figli, che sosteneva di non poterne più delle continue discussioni con Pace. E dall’altra parte c’era Pace che rispediva al mittente le accuse rivolte nei suoi confronti. Alle 17 è arrivata una nuova segnalazione. Stavolta i condomini non si sono fermati alle parole, ma si è passati ai fatti. Entrando nello stabile gli agenti hanno sentito delle grida dopodiché hanno visto del sangue e dei vetri rotti. E hanno interrotto una zuffa. Pace, questo sostiene la polizia, avrebbe picchiato il 73enne con un martello mentre il figlio della persona aggredita si sarebbe messo in mezzo ai due, per cercare di separarli. Alla scena hanno assistito anche la moglie e la figlia del 73enne. Il martello è stato sequestrato e i due feriti, padre e figlio, sono finiti in ospedale per accertamenti. Hanno preso il via in quel momento gli approfondimenti della Volante, per ricostruire i difficili rapporti condominiali. Tra Pace e la famiglia del 73enne la tensione sarebbe altissima da mesi, per l’esattezza da 8 mesi, da quando il 65enne si è trasferito lì. Lo ha raccontato agli agenti la moglie dell’uomo aggredito che ha parlato di una lunga serie di discussioni, di soprusi e di angherie. Per la famiglia la situazione era talmente tesa che faceva di tutto per evitare contatti diretti con il vicino e il problema sarebbe stato manifestato anche alla proprietaria dell’appartamento. L’aggressione di martedì sarebbe nata proprio dal coinvolgimento della proprietaria. Il 73enne l’avrebbe contattata telefonicamente, sempre in base alla ricostruzione della polizia, e avrebbe raggiunto Pace con il cellulare in mano chiedendogli di parlare con la donna, che era in linea. L’ira di Pace si sarebbe scatenata proprio per questo motivo per cui che avrebbe buttato via il telefono e si sarebbe scagliato contro il vicino, colpendolo con un martello.
Le botte ricevute hanno provocato una frattura del naso al 73enne, oltre a contusioni ed escoriazioni, guaribili in 20 giorni, come accertato nel tardo pomeriggio in ospedale, mentre il figlio ha riportato un trauma al torace ed è stato dimesso con una prognosi di 10 giorni.
Dopo la lite, è finita al pronto soccorso anche la figlia del 73enne, che ne avrà per sette giorni. La moglie, invece, si è sentita poco bene, lamentando uno stato d’ansia. Anche Pace ha avuto bisogno di un controllo in ospedale ed è stato dimesso con una prognosi di sette giorni.
Uscendo da lì è stato condotto in carcere, come disposto dal pm Silvia Santoro. L’uomo non sarebbe nuovo a episodi del genere, nell’ambito di precedenti rapporti di vicinato, e fino a due giorni fa era sottoposto alla libertà vigilata per maltrattamenti in famiglia.
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