Martellate al medico paziente condannato a 3 anni e 8 mesi

26 Giugno 2015

PESCARA. Prese a martellate in testa la dottoressa che lo aveva in cura. A distanza di 9 mesi dall’aggressione davanti all’ingresso del distretto sanitario Pescara Nord, Gabriele Ballarini, 64 anni,...

PESCARA. Prese a martellate in testa la dottoressa che lo aveva in cura. A distanza di 9 mesi dall’aggressione davanti all’ingresso del distretto sanitario Pescara Nord, Gabriele Ballarini, 64 anni, di Città Sant’Angelo, attualmente ricoverato nell’ospedale psichiatrico giudiziario di Aversa, si vede infliggere dal gup Nicola Colantonio la pena di 3 anni e 8 mesi, scontata di un terzo grazie al rito abbreviato e di parecchio inferiore rispetto ai sei anni sollecitati dal pm Giuseppe Bellelli. Comunque un successo per la difesa, rappresentata dagli avvocati Giovanni Mangia e Sabrina Di Liso.

Ballarini rimproverava al medico, psichiatra del dipartimento di salute mentale del distretto Pescara Nord, di insistere con una cura che prevedeva la somministrazione di un farmaco che, a suo dire, gli provocava forti mal di testa e lo rendeva nervoso.

Così, il 20 ottobre 2014, ecco l’aggressione in strada, con Ballarini che attende l’arrivo della dottoressa e poi la colpisce più volte al capo con un martello da carpentiere, procurandole lesioni guaribili in 25 giorni. Arrestato per tentato omicidio dopo essere stato rintracciato dalla polizia a Montesilvano, Ballarini da allora non è più tornato in libertà.

Misura inevitabile in casi del genere. Il giudice ha cancellato l’ipotesi della premeditazione, di fatto assorbita dal disturbo schizofrenico di cui soffre l’imputato, e ha tenuto conto del fatto che la stessa dottoressa vittima dell’aggressione non si è costituita parte civile e non ha quindi chiesto risarcimento alcuno a Ballarini, ex elettricista, vittima di un momento di follia che solo per un caso non è sfociato in tragedia.