Martocchia, dal liceo al giallo dell’Antica Grecia

19 Agosto 2015

POPOLI. Un viaggio nell’antica Grecia, quella di Omero e dei suoi eroi trasformato in una appassionante giallo che imprigiona e appassiona. È «Obelos - il segreto di Demetrio» (Riccardo Condò editore)...

POPOLI. Un viaggio nell’antica Grecia, quella di Omero e dei suoi eroi trasformato in una appassionante giallo che imprigiona e appassiona. È «Obelos - il segreto di Demetrio» (Riccardo Condò editore), il nuovo romanzo di Giuseppe Martocchia, affermato e poliedrico autore abruzzese. Un raffinato ed elegante giallo filologico che ammalia il lettore con sofisticate ambientazioni ellenistiche e che si inoltra nelle suggestioni omeriche, creando una trama che rende il lettore ostaggio delle pagine del libro. L’obelós era il segno convenzionale usato dai filologi alessandrini per indicare le parti da eliminare del testo su cui stavano lavorando, al fine di ricostruirne e preservarne l’integrità. Ed è proprio grazie all’acume di Aristarco di Samotracia che parte una serrata indagine su un presunto crimine letterario perpretato ai danni dell’Odissea. Metodi forensi e approfondimenti filologici si passeranno il testimone nel tentativo di venire a capo di un mistero che diventerà ben presto un vero e proprio giallo, in cui la vita reale e quella cantata da Omero si intrecceranno in un segreto in grado di rigenerarsi attraverso i secoli e di sopravvivere sempre ai suoi custodi. Il libro sarà presentato oggi, alle 17,30, nella Taverna ducale di Popoli, dal docente dell’università di Perugia Alfredo Principato. Coordinerà l’incontro l’architetto Pietro D’Amato.

Martocchia è nato a Popoli dove tuttora risiede, nel 1938. Laureato in Lettere classiche alla Sapienza di Roma ha insegnato per oltre 30 anni latino e greco prima a Roma e poi al liceo Ovidio di Sulmona. Ha svolto per molti anni una intensa attività politica e sindacale prima a Roma e poi a Popoli, dove ha ricoperto anche cariche amministrative e dal 2004 dirige la locale Università della Terza Età.

Silvia lattanzio