Masci: «Andate piano, non faremo le multe»

PESCARA. «Viale Marconi è la strada dove la circolazione a 30 chilometri orari funziona meglio: non essendoci i semafori, il traffico è già calmierato dalla presenza delle rotatorie, che inducono a...
PESCARA. «Viale Marconi è la strada dove la circolazione a 30 chilometri orari funziona meglio: non essendoci i semafori, il traffico è già calmierato dalla presenza delle rotatorie, che inducono a rallentare. Insomma ha le caratteristiche ideali per la zona 30». Lo dice il sindaco di Pescara Carlo Masci che rassicura gli automobilisti: «Non c’è una equazione che dice zona 30 uguale autovelox o contravvenzione. Non esiste. E non ci sono le telecamere in viale Marconi per fare le multe a chi non rispetta il limite di velocità. Questa strada non sarà trattata diversamente dalle altre dove c’è già il limite dei 30 chilometri orari: la riviera sud, la riviera nord, via della Pineta, ad esempio. E i mezzi pubblici sono favoriti dalle corsie preferenziali, che non hanno niente a che vedere con le zone 30», per cui «diventano competitivi rispetto alla macchina». Il sindaco guarda al futuro, pensa al «processo che è stato avviato». La linea, dice, è dettata dallo Stato che «assicura finanziamenti per le corsie preferenziali e le piste ciclabili: le auto non sono più protagoniste assolute e le città si stanno adeguando in tal senso. Ci sono degli interventi che partono dalle indicazioni del Governo, non dai Comuni. E entro l’anno prossimo avremo 11 chilometri di piste ciclabili e corsie ciclabili, qui». Quanto al limite di velocità dei 30 chilometri orari a Pescara, ci sono già diverse strade, da tempo, e altre città lo hanno già introdotto. C’è questa tendenza. Ma nessuna ipotesi di applicare ora i 30 km orari in tutta la città. E se posso farlo in una strada lo faccio senza pensare alle contravvenzioni». (f.bu.)

