Masci, appello a prefetto e questore

«Il Comune è al fianco delle forze dell’ordine, ma adesso servono più controlli»
PESCARA. Quando ha saputo del ferimento del 42enne senegalese in via Lago di Capestrano per uno sgarro di droga, il sindaco Carlo Masci ha fatto due telefonate: «Ho chiamato il questore Luigi Liguori e il prefetto Flavio Ferdani per chiedere la convocazione urgente del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica». Mentre i Pooh salutavano Pescara e chiudevano il concerto da 30mila persone assiepate sull’area di risulta, Masci ha chiesto di «alzare il tiro dei controlli». Una richiesta che le istituzioni hanno raccolto in poco tempo: ieri pomeriggio, nel palazzo della prefettura, si è svolta una seduta del comitato con i vertici delle forze dell’ordine e si è parlato dell’accoltellamento di Capodanno avvenuto a Rancitelli. «Durante la riunione», dice Masci, «ho evidenziato la necessità di un’ulteriore stretta per la lotta allo spaccio di droga che si svolge a Pescara e in particolare a Rancitelli. Tutti», afferma il sindaco, «mi hanno assicurato che questa stretta ci sarà. E comunque, mi è stato riferito che i controlli e le attività di intelligence sono già cresciute. L’attenzione di tutti è massima», garantisce Masci.
Il sindaco è certo: «C’è la piena volontà di bloccare questi fenomeni che sono tipici di tutte le città e non soltanto di Pescara. Comunque, la lotta alla criminalità ha portato già a risultati eccellenti, come gli arresti dei mesi scorsi e la contestazione del reato di associazione a delinquere di stampo mafioso».
Secondo il consigliere regionale Domenico Pettinari, candidato sindaco civico, uno che denuncia da sempre il degrado di Rancitelli, «i cittadini sono terrorizzati». «Per quanto mi riguarda», replica Masci, «la sicurezza è talmente importante che adesso il Ferro di cavallo non c’è più. Ho chiesto a tutti di applicare la stessa forza che è stata adoperata per giungere alla demolizione del Ferro di cavallo anche per estirpare il cancro dello spaccio in questa zona. Sono certo», dice Masci, «che lo Stato ce la farà e il Comune sarà sempre al fianco delle forze dell’ordine. Andiamo avanti tutti uniti su questa strada».
Tra sei mesi si torna al voto e il tema della sicurezza sarà al centro della campagna elettorale. Ma Masci è allarmato per l’ordine pubblico in città? «Non sono affatto preoccupato», risponde il sindaco, «è un episodio che dobbiamo tenere in considerazione perché merita un’immediata risposta ma Pescara è sicura». (p.l.)

