Masci dice sì a Faricelli in giunta «Ma sulle deleghe deciderò io»

Il sindaco conferma di essere pronto a sostituire Paoni Saccone: attendo indicazioni da Fratelli d’Italia Intanto FdI blinda Cremonese: «Svolge un ottimo lavoro, il suo incarico al Commercio non si tocca»
PESCARA. Il mini rimpasto in giunta si farà, ma il sindaco vuole avere mano libera sulle deleghe. È quanto ha fatto presente ieri Carlo Masci, all’indomani della notizia pubblicata dal Centro dell’imminente sostituzione dell’assessore di FdI Mariarita Paoni Saccone con la sua collega di partito, l’avvocato Romina Faricelli. Il sindaco è intervenuto per confermare di essere disponibile a rinnovare la sua squadra, ma non ha rivelato se, insieme al rimpasto, ci saranno anche dei probabili cambiamenti per quanto riguarda le deleghe dei suoi assessori.
«Quello dell’assessorato», ha detto ieri Masci, «è un discorso che con Fratelli d’Italia abbiamo cominciato a fare dopo le elezioni comunali del 2019. La scelta è stata fatta sulla base di persone candidate, competenti e che hanno sposato un progetto. Sia Mariarita Paoni Saccone, che Romina Faricelli avevano le stesse caratteristiche rispetto a queste indicazioni: tutte e due candidate non elette; tutte e due professioniste, una è avvocato e l’altra è laureata in Economia e commercio. La scelta rientrava in una logica di ragionamenti tra me e il partito. I due nomi erano alternativi tra loro e, quindi, ciò non crea nessuna tensione rispetto alla situazione attuale».
«Se Fratelli d’Italia mi dovesse dire che per Paoni Saccone è stato pensato un altro percorso di partito», ha affermato Masci, «allora prenderò in considerazione la questione. Quando sarà e se sarà ci siederemo e non ci sarà nessun problema a ragionare sulla sua sostituzione, visto che il discorso era stato già fatto all’inizio. Bisogna, infatti, ricordare che Romina Faricelli era una delle due persone indicate come assessore, poi la scelta è caduta su Paoni Saccone».
Appare più in alto mare, invece, la questione delle deleghe da assegnare dopo la sostituzione dell’assessore. «Le deleghe», ha avvertito, «le decide il sindaco sulla base delle esperienze, delle conoscenze e delle competenze».
«Quando sento che l’assessore al commercio Alfredo Cremonese viene spesso criticato, mi viene da ridere», ha rivelato il sindaco, «sicuramente è uno degli assessori di punta di questa amministrazione, è uno che conosce i problemi e li affronta bene. Da questo punto di vista ha tutta la mia fiducia, come ce l’hanno tutti gli assessori». «Il ragionamento che si farà sulle deleghe», ha aggiunto, «sarà dettato dalle necessità e dalle visioni del sindaco. Non sarà il partito a parlare di deleghe. Ripeto, è il sindaco che decide le deleghe sulla base delle competenze, delle conoscenze e delle esperienze. Quando avrò una definizione con Fratelli d’Italia sulla persona da inserire, deciderò. Se la scelta cadrà su Faricelli, vedrò quali sono le due predisposizioni e deciderò quali deleghe da assegnarle». Intanto, FdI blinda il suo assessore, Alfredo Cremonese, in merito all’ipotesi che possa cedere la sua delega al commercio al futuro assessore Faricelli. «Le sue deleghe al commercio e al turismo non subiranno alcun braccio di ferro», hanno assicurato i coordinatori provinciale e cittadino Stefano Cardelli e Roberto Carota, «ribadiamo la massima fiducia nel nostro assessore per l’ottimo lavoro finora svolto. È in atto una riflessione per rinvigorire l’assetto di FdI in seno al Comune. Se alle valutazioni in corso seguiranno mutamenti, il tutto avverrà in pieno accordo con il sindaco».
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