Masci: «Il canile è abusivo, il 31 dicembre sarà chiuso» Scambio di accuse in aula

22 Novembre 2023

Il sindaco mostra una relazione tecnica: «Rischio esondazione, no ai lavori» La protesta degli animalisti: «Prima di chiudere, serve un nuovo rifugio»

PESCARA. L’amministrazione Masci va avanti tra le polemiche: il 31 dicembre sarà il giorno della chiusura del canile comunale di via Raiale. Lo ha annunciato ieri il sindaco Carlo Masci (Forza Italia) durante il consiglio comunale straordinario aperto alle associazioni animaliste. «Quel canile», ha detto Masci, «è stato realizzato in maniera garibaldina e non è mai stato autorizzato. È abusivo in un’area a rischio esondazione, la stessa che nel 1992 e nel 2013 si è allagata e i cani sono morti». E il sindaco ha escluso lavori per mettere in regola il canile dopo la diffida della Asl che aveva ordinato: via tutti i cani entro fine anno.
SPUNTA UNA RELAZIONE La decisione senza appello del sindaco si fonda su una relazione firmata da tre dirigenti comunali, Marco Molisani, Giuliano Rossi e Gaetano Silveri, resa pubblica ieri: «Abbiamo constatato, con sorpresa, la non completezza degli atti», ha detto Silveri in aula, «servirebbe un altro progetto perché quell’area rientra nella zona a rischio esondazione P3 e P4. Quella zona, poi, è in piena area golenale. Questa combinazione di vincoli e limiti, a nostro avviso, non consente la realizzazione di interventi per riportare a conformità la struttura esistente. Questo è il vero ed è il risultato dell’analisi tecnica-urbanistica».
UN MESE E BASTA E allora c’è un mese di tempo, a partire da oggi, per sistemare 27 cani a fronte dei 39 ospitati fino a pochi giorni fa: «Ringrazio tutti quelli che hanno adottato già 12 cani e mi auguro», ha detto il sindaco, «che anche gli altri 27 siano affidati alle famiglie. Per questo abbiamo introdotto il sistema del contributo per le adozioni». In palio, per i residenti di Pescara che adottano un cane del canile oppure lo prendono in affidamento, c’è un contributo di 1.100 euro al mese. «Questo provvedimento è stato contestato ma è il segno di un aiuto della comunità», ha detto Masci, «è poco? Prima non c’era». I cani che non saranno adottati potrebbero essere trasferiti al Dog Village di Montesilvano e non più al Parco La Rupe di Civitella Casanova.
LE ASSOCIAZIONI Nella sala consiliare, un manifesto indirizzato ai politici racchiude così il pensiero delle associazioni: «Il canile va chiuso ma solo dopo aver trovato un ricovero adeguato, non come dite voi, ma come chiediamo noi. In questa città c’è bisogno di un ricovero, un pronto soccorso che abbia annesso un rifugio, un luogo decoroso per ospitare gli animali. E che non sia gestito da imprenditori, ma da veterinari e volontari all’occorrenza. Voi sfruttate anche le nostre coscienze. Paghiamo gli obbrobri come viale Marconi, le multe ai semafori illegittime. Paghiamo, paghiamo, paghiamo! Spendete milioni per riqualificare. Prima delle aiuole, riqualificate le coscienze». Hanno partecipato Lega del cane, Lav, Animalisti volontari, Wwf, Movimento animalista Abruzzo e Dog Village.
«PROGETTO SPRECATO» In un consiglio tra applausi e urla di protesta, con il presidente Marcello Antonelli (Lega) a fare da arbitro, Masci ha rivelato l’esistenza di un progetto risalente ai tempi del centrosinistra per costruire un canile all’ex discarica di Fosso Grande, un progetto poi abbandonato: «Il sindaco di allora voleva fare un canile in un’area inquinata, ecco perché quell’intervento è andato perso nonostante i soldi pubblici spesi». Masci ha annunciato, poi, che c’è un’area disponibile a Spoltore: «Pescara non ha spazi, è la città tra le più urbanizzate d’Italia. Costruiremo un nuovo canile e sarà il più bel rifugio per i cani in Abruzzo», ha promesso. Con l’amministrazione di centrodestra contestata dalle associazioni, Masci si è difeso così: «Abbiamo raddoppiato la provvista economica per la Lega del cane portandola a 70mila euro annui».
L’ASSESSORE NON SI TOCCA E il sindaco ha difeso l’assessore al Benessere animale Nicoletta Di Nisio, bersagliata dalle richieste di dimissioni giunte dalle associazioni e dalla minoranza: «L’assessore si impegna tutti i giorni per gli animali». Tutto il centrodestra, si è schierato con Di Nisio.
TUTTI CONTRO TUTTI Contro l’amministrazione anche l’opposizione: «Provo un profondo sentimento di rabbia per come è stata gestita questa vicenda che poteva essere risolta con poco mentre è esplosa come caso nazionale», ha detto il consigliere Paolo Sola del M5S. «Grazie a un accesso agli atti del Pd abbiamo scoperto», ha detto il capogruppo Piero Giampietro, «che a chiedere l’ispezione della Asl è stata l’assessore Di Nisio con una mail del 27 luglio scorso». Marinella Sclocco (Sclocco sindaco) ha mostrato una foto del sindaco con un cane: «Un moderno San Francesco ai tempi della campagna elettorale e ora cosa è cambiato?». «Stiamo chiedendo da mesi», ha detto Erika Alessandrini (M5S), «opere di manutenzione, ordinaria o straordinaria, con pochi soldi in attesa che il nuovo canile sia realizzato. Non nascondetevi dietro i tecnici». «L’amministrazione comunale fa di tutto per mettersi contro la solidarietà dei volontari, una cosa mai vista», per Marco Presutti del Pd.