Masci, il sindaco attacca la dirigente: «Accuse senza basi»

3 Febbraio 2017

Francavilla, consiglio di istituto fino a notte sul cantiere Petizione dei genitori: chiedono un certificato di agibilità

FRANCAVILLA AL MARE. Si è protratto fino a tarda sera ieri il consiglio di istituto del comprensivo Filippo Masci convocato dal dirigente scolastico Michelina Zappacosta dopo le segnalazioni di diversi genitori preoccupati per i propri figli in tema di sicurezza e salubrità del plesso scolastico, che dallo scorso giugno è stato trasformato in un cantiere per l'adeguamento sismico e termico dell'edificio.

I genitori hanno consegnato una raccolta di firme con la quale richiedono una certificazione tecnica che attesti l'agibilità e la stabilità della struttura e una richiesta di accesso agli atti in relazione ai piani di sicurezza che dovrebbero essere stati aggiornati in base all’avanzamento del cantiere. Inoltre vogliono capire come mai un’ala che avrebbe dovuto essere già pronta nei mesi scorsi sia ancora interessata dai lavori, sono preoccupati che siano insorti nuovi problemi.

È stata anche chiesta la rotazione delle varie classe all'interno dell’aula che sta maggiormente a ridosso del cantiere e che non sempre garantirebbe la regolarità delle lezioni. Il sindaco Antonio Luciani risponde alla Zappacosta, che aveva ricordato come da sempre lei avesse indicato come soluzione ideale quella di spostare gli alunni in un'altra struttura nel periodo dei lavori: «Come è noto i lavori di ristrutturazione sono in corso e non riguardano la porzione del fabbricato ove sono ubicate le nove classi frequentate dagli alunni. L'amministrazione comunale ha fatto di tutto per garantire la sicurezza degli alunni e dei professori, gli uffici hanno organizzato sopralluoghi, la Asl ha effettuato ispezioni. Lo stesso responsabile della sicurezza nominato dalla dirigente scolastica ha accertato che tutto è in regola. Ora la stessa dirigente afferma che “dal 5 agosto 2015 dico che gli alunni dovrebbero essere fuori da quella scuola”. Sono veramente sconcertato da tale modo di fare».

Il primo cittadino si chiede quale competenza tecnica abbia la Zappacosta «per fare una simile affermazione?». «Su cosa si basa?», aggiunge Luciani. «Su semplici impressioni o possiede documenti che non ci ha trasmesso? Già, perché i verbali redatti in occasione del sopralluogo richiesto dalla dirigente stessa, al quale hanno partecipato sia i tecnici dell'ente che quello della scuola, dicono altra cosa. E lo sconforto aumenta se penso che tali dichiarazioni provengono da chi è certamente dotato di capacità organizzative e non si lascia impressionare da giudizi e ipotesi che nulla hanno di tecnico. Ritengo», conclude il sindaco, «che ognuno per la propria competenza debba assumersi la responsabilità da un lato di accertare che sussistano i requisiti di sicurezza, dall'altro di rassicurare le famiglie che vi sono tecnici ed esperti al lavoro e preposti al controllo. Le richieste avanzate dalla dirigente dovrebbero essere frutto di concretezza e verifiche, non solo della voglia di far vedere che in fondo lei ha fatto tutto il possibile».

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