Pescara

Masci replica all’esposto del M5S all’Agcom: «Ho violato la par condicio? Prima il fango, adesso il bavaglio»

27 Febbraio 2026

Pescara, verso le elezioni-bis. Le affermazioni del sindaco uscente in replica al consigliere comunale Paolo Sola (M5s) e al presidente di Acu Abruzzo, Luigio Di Corcia, entrambi candidati

PESCARA. "Apprendo con stupore e incredulità della segnalazione presentata al Corecom e all'Agcom da un candidato del M5s alle elezioni dell'8 e 9 marzo prossimi, in base alla quale, secondo il suo punto di vista, avrei violato la par condicio. Si tratta dell'ennesima dimostrazione di un'opposizione che non ha argomenti politici, non contesta o contrasta progetti e visione della città, ma agisce esclusivamente per attaccarmi su tutto nel maldestro tentativo di imbavagliarmi". Lo afferma il sindaco uscente di Pescara, Carlo Masci, replicando al consigliere comunale Paolo Sola (M5s) e al presidente di Acu Abruzzo, Luigio Di Corcia, entrambi candidati. "Lo abbiamo già visto subito dopo le sentenze sul voto, quando il candidato sindaco del Pd-5stelle mi ha accusato di tutto e di più, fino a parlare di imbrogli - sottolinea Masci - Quello del M5s è un tentativo di censura grave che certifica il livello bassissimo al quale questa campagna elettorale è stata trascinata dai miei avversari con toni sempre più aggressivi. Le stesse persone che un mese fa agitavano lo spauracchio di imbrogli alle elezioni del 2024, oggi pretendono il mio silenzio. Prima il fango, poi il bavaglio".

"Secondo i miei oppositori, non potrei neppure raccontare ciò che è stato fatto e si sta facendo, dando seguito ai tanti progetti che abbiamo voluto per Pescara. È un paradosso inaccettabile. La censura non mi è mai appartenuta e mai mi apparterrà. Questo modo violento di inasprire i toni e tentare di silenziare il confronto politico non mi appartiene e non fa bene alla città. Coloro che si riempiono la bocca di libertà di pensiero e di parola oggi mostrano il loro vero volto. È un atteggiamento liberticida che respingo con fermezza. Noi continueremo a raccontare la realtà della nostra amata Pescara, con trasparenza e determinazione. Saranno i cittadini a giudicare e a decidere, in occasione del voto. Come previsto per legge - conclude Masci - abbiamo provveduto a rappresentare la nostra posizione al Corecom, confutando tutte le accuse infondate rivolteci dal candidato pentastellato".