Masci scommette sui turisti: un milione nei prossimi 2 anni

8 Febbraio 2026

Parla il sindaco di Pescara: «Siamo partiti 5 anni fa da 272mila e nel 2025 abbiamo raggiunto quota 743mila»

PESCARA. «Un milione di presenze turistiche entro i prossimi due anni». Questo l’obiettivo del sindaco attualmente in carica Carlo Masci, ora ricandidato in vista delle elezioni comunali da ripetere in 23 sezioni su 170, così come stabilito dalla sentenza del Consiglio di Stato il 13 gennaio scorso. Ha scelto il mare e la spiaggia di Pescara ieri mattina il primo cittadino di Forza Italia per rilanciare le sue idee su una città da rendere sempre più attrattiva, «considerando i passi fatti negli ultimi anni, grazie alla visione strategica di un’amministrazione di centrodestra, che ha saputo guardare oltre, vincendo una sfida, apparentemente difficile», sottolinea.

Poi mostra i grafici per snocciolare i dati Istat, rielaborati dalla Regione Abruzzo: «Pescara nel 2025 è diventata la città con più presenze turistiche in Abruzzo», dice Masci. «Cinque anni fa siamo partiti da 272mila presenze turistiche e nel 2025 abbiamo raggiunto quota 743mila. Quando abbiamo cominciato questo percorso amministrativo, nel 2019, eravamo fanalino di coda come presenze turistiche, mentre oggi siamo al primo ed è un risultato straordinario». Restando sui numeri, Masci precisa che nello scorso mese di dicembre sono state registrate oltre 55mila presenze in città e 107mila ad agosto. Cresciuta anche l’offerta ricettiva, in base a quanto riferisce il primo cittadino: 6850 i posti letto disponibili in città. E per quanto riguarda la provenienza, i dati Istat rilevano un aumento di presenze di turisti stranieri del 58,80 per cento nel 2025 rispetto all’anno precedente: 169.273 contro i 268.810. Sono stati invece 474.729 i turisti italiani registrati nel 2025 e 362.075 l’anno precedente.

Circondato da alcuni componenti dell’attuale maggioranza, come gli assessori Maria Rita Carota (vicesindaco), Eugenio Seccia, Adelchi Sulpizio, Alfredo Cremonese, Zaira Zamparelli, Patrizia Martelli, Cristian Orta, e i consiglieri Sabatino Andreelli e Loris Mazzioli, il sindaco Masci detta la linea da seguire da qui a un mese, quando si tornerà alle urne. «Lavorerò sul territorio, fino a venti ore al giorno, per dedicarmi alla città in cui vivo, in cui sono nati i miei figli e in cui adesso è nato anche mio nipote Carlo. Ragion per cui devo impegnarmi ancora di più per Pescara», precisa. Sembra sia scemata la tensione degli ultimi giorni, segnata dalla denuncia presentata dal primo cittadino nei confronti dell’avversario di centrosinistra Carlo Costantini.

Ma la sfida elettorale è appena cominciata, così come confermato dalle stesse precisazioni di Masci nel momento in cui viene sollevata la questione: «Scelgo di sfidare lo scetticismo delle opposizioni attraverso risultati concreti», ribadisce. «Mi dispiace vedere questo clima teso perché a me piacerebbe confrontarmi sui numeri, su quello che vogliamo fare, sul sogno che abbiamo, ossia quello di registrare un milione di presenze a Pescara». Una crescita resa possibile finora dall’organizzazione dei grandi eventi, ma anche dal riconoscimento delle acque pulite, così come certificato da ben cinque bandiere blu e dalle diverse azioni messe in atto che hanno consentito di raggiungere questo traguardo.

Inoltrata la candidatura per avere il vessillo nell’estate 2026. «Adesso abbiamo un altro sogno, ossia quello di arrivare a un milione di presenze turistiche all’anno, senza dimenticare la Nuova Pescara», continua Masci. «Non si tratta di utopia, perché se dal 2019 ad oggi abbiamo ottenuto risultati straordinari, il nostro percorso non è finito e, così come ribadito nello slogan di questa competizione elettorale, la città ha tutte le carte per continuare a crescere. Proseguiamo su questa strada, sapendo che ogni presenza turistica porta ritorni economici in città».

Poi il sindaco indica la spiaggia alle sue spalle e pone l’accento sulla valorizzazione delle eccellenze territoriali, che traslano il discorso sugli stabilimenti balneari e sul futuro delle attuali concessioni demaniali, in vista della direttiva Bolkestein. La proroga è fissata al 30 settembre 2027. I Comuni devono dunque avviare le procedure di gara entro giugno del prossimo anno. Afferma Masci: «Prepareremo il bando sulla base di quelle che saranno le indicazioni regionali, perché anche la Regione dovrà fare una direttiva che stabilirà quali saranno i criteri da seguire. Di sicuro siamo per il riconoscimento e la tutela delle peculiarità che da sempre contraddistinguono la nostra economia del mare».

E insiste: «Pescara è una città che si prepara ad affrontare tutte le sfide. A dispetto di quanto dice la minoranza, oggi offre tante opportunità, proprio grazie a un lavoro costante e non improvvisato». E sulla questione sicurezza, dopo gli ultimi episodi di cronaca, il sindaco precisa: «Le forze dell’ordine sono molto attive sul territorio. La presenza di tanti immigrati in Italia e nel nostro territorio ha generato problemi in molte città. Mi riferisco a chi conduce una vita fuori dagli schemi, non voglio generalizzare. Tuttavia qui riusciamo a contenere i casi più gravi o a intervenire tempestivamente».

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