Montesilvano, raccolta porta a porta in più di mezza città: superata la soglia del 50%

A far alzare i numeri è la differenziata di carta, lattine e ingombranti. E dal 2 marzo il servizio si allarga al tratto centrale di corso Umberto
MONTESILVANO. La raccolta differenziata a Montesilvano supera quota 50 per cento e, per la prima volta in città, i rifiuti differenziati superano, in termini di tonnellate, quelli indifferenziati. L’ampliamento del servizio porta a porta nella zona ancora mancante di via Vestina, avviato il 5 gennaio, ha già dato risultati positivi aumentando il quantitativo avviato al riciclo e, di conseguenza, anche quello che non è finito in discarica, con evidenti vantaggi sia in termini economici, ma soprattutto ambientali e di decoro per la città.
Passando ai dati forniti dalle società Formula Ambiente e Pulchra Ambiente che si occupano del servizio di igiene urbana in città, se nel gennaio del 2025 erano state raccolte 987,48 tonnellate di rifiuti differenziati e 1.229,96 di rifiuti indifferenziati, con una percentuale di raccolta da avviare al riciclo del 44,53%, a gennaio 2026 i rifiuti differenziati hanno raggiunto le 1.178,55 tonnellate, contro le 1.172,82 di quelli finiti in discarica, con una raccolta differenziata arrivata a quota 50,12%. A contribuire al risultato sono stati la carta e il cartone, passati da 239,97 a 287,72 tonnellate; la plastica e le lattine, da 125,52 a 154,06; i rifiuti ingombranti, da 114,82 a 126,46, e i rifiuti di cucine e mense, che hanno fatto registrare l’incremento maggiore, passando da 211,62 a 367,7 tonnellate.
Segno meno, invece, per i quantitativi dei rifiuti misti da demolizione (da 19,34 a 8,96), grande piaga per la città dal momento che troppo spesso vengono smaltiti in maniera impropria o nei cassonetti o addirittura con discariche abusive sul territorio, così come gli pneumatici, scesi da 2,52 a 1,94. «Il passaggio al porta a porta rappresenta un momento storico per la città e per questo abbiamo programmato un intervento significativo, sia in termini di investimenti che di comunicazione, e i cui frutti si continueranno a vedere nei prossimi mesi», evidenzia l’assessore Alessandro Pompei.
«Ma già dopo un mese dall’ampliamento della prima zona, registriamo dei dati molto positivi, considerando che mediamente Montesilvano si attestava intorno al 42% e questo ci ha sempre penalizzato anche in termini di Bandiera Blu. Questo ci dimostra che i cittadini stanno remando tutti nella direzione auspicata, che ci aiuta da un punto di vista ambientale, di decoro, turistico ed economico, anche grazie al duro lavoro di mesi, sia degli uffici del settore che delle ditte incaricate». I risultati positivi sono destinati ad aumentare già dal mese in corso per continuare fino all’arrivo dell’estate.
È partito il 2 febbraio, infatti, l’ampliamento del porta a porta nella zona del centro cittadino dove i cassonetti sono stati sostituiti dai mastelli domiciliari o condominiali (in presenza di più di 10 nuclei familiari). Il cronoprogramma prevede poi ulteriori avvii scaglionati: il 2 marzo nella zona più centrale di corso Umberto, il 16 marzo nell’area interna di Santa Filomena, mentre il 7 aprile il servizio arriverà sul lungomare di Villa Canonico. Il quartiere di Villa Verrocchio entrerà nel nuovo sistema dal 4 maggio e, infine, dall’8 giugno saranno interessate le restanti aree del lungomare di Santa Filomena e di Villa Verrocchio, completando così l’estensione del servizio su tutta la città.
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