Masci: tre anni per il nuovo conservatorio

Il progetto è finanziato dal ministero. Il direttore Patriarca: «Ci sarà anche una mensa per gli studenti»
PESCARA. Un auditorium modulabile, una sala registrazione, 25 nuove aule didattiche, un'audioteca all'avanguardia. È articolato il progetto esecutivo dell'ampliamento del conservatorio Luisa d'Annunzio che con il finanziamento da 10 milioni di euro del Miur, può diventare realtà. Con l'abbattimento di parte dell'ex scuola di via Saffi, a ridosso di strada parco e ristrutturando altre porzioni dell'edificio, il conservatorio si trasformerà in un campus musicale, aperto alla città. «Un intervento caratterizzante», ha commentato ieri mattina, di fronte alla scuola abbandonata, il sindaco Carlo Masci, «con un auditorium a servizio della città, in apertura totale di questo spazio. Ci sarà un'osmosi piena tra la strada parco e l'edificio. A gennaio 2003 inaugurai il conservatorio realizzato nell'antica sede del municipio e a distanza di 20 anni, nel 2023, saremo pronti a consegnare alla città questo conservatorio all'avanguardia». Il progetto è il risultato di una sinergia tra il Comune, l'università d'Annunzio e il conservatorio. «Una notizia più bella non poteva giungerci», ha sottolineato il direttore del conservatorio, Alfonso Patriarca. «Da anni viviamo i problemi di convivenza tra i corsi classici e contemporanei. Ora collocheremo la nostra offerta formativa in uno standard di livello europeo». Obiettivo del conservatorio è di arricchire la riqualificazione con un servizio mensa. «Nel progetto è previsto un punto di ristoro che vorrei prendesse le fattezze di una mensa a servizio della popolazione studentesca del conservatorio e dell'Isia (Istituto superiore per le industrie artistiche) che si trova a pochi passi da noi», ha anticipato il presidente del conservatorio, Maurizio Di Nicola. «Avviare questa sinergia permetterebbe a Pescara, nella sua propensione di crescita, di candidarsi a essere nel panorama nazionale un'eccellenza anche nel comparto Afam, Alta formazione artistica, musicale e coreutica». Per la predisposizione del progetto, sono state utilizzate le linee guida sugli spazi flessibili della musica, pensate sin dal 1985 e poi rivisitate nel tempo da un gruppo di lavoro dell'università di Pescara, coordinato dalla docente Maria Cristina Forlani: «Abbiamo messo a punto questa carta scientifica. Siamo partiti dalle esigenze del conservatorio di aule speciali e di un auditorium e osservato il luogo, abbiamo aggiunto un'apertura dello spazio per creare un hub culturale in contatto con la città». «L’ampliamento del Conservatorio rappresenta un’occasione unica, irripetibile, per realizzare a Pescara il primo campus della musica e della formazione musicale. Compito del Comune è di accelerare quanto più possibile le procedure», ha aggiunto il presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri. Presenti ieri mattina anche gli assessori Maria Rita Paoni Saccone, Alfredo Cremonese, Gianni Santilli e Luigi Albore Mascia, con i consiglieri comunali Massimo Pastore e Manuela Peschi, oltre all'ex direttore del conservatorio Massimo Magri. (m.pa.)

