Massima allerta anche a Roma
Minniti convoca il Comitato antiterrorismo. Capitale blindata per l’anniversario dei Trattati europei
ROMA. La paura corre sul filo che collega Londra a Roma, con l’anniversario dei trattati istitutivi della Comunità economica europea del 25 marzo sullo sfondo. La celebrazione porterà nel cuore della Capitale circa 40 capi di Stato e diplomatici di Paesi esteri. Dopo gli attentati al palazzo di Westminster, il ministro dell’Interno, Marco Minniti, ha convocato un Comitato di analisi strategica antiterrorismo per stamattina, con i vertici delle forze dell’ordine e dei servizi segreti. D’altronde le autorità italiane sono in contatto con i colleghi d’Oltremanica sin dai momenti successivi agli attacchi, per individuare possibili pericoli per il nostro Paese. Dove il livello di allerta resta alto: due su tre, ovvero quello immediatamente precedente ad un attacco terroristico. Anche Palazzo Chigi e la Farnesina hanno intensificato i contatti con le autorità britanniche. «Italia e Regno Unito sono fianco a fianco nella condanna e nella ferma risposta contro ogni forma di terrorismo», ha dichiarato il presidente del Consiglio Gentiloni. «Non ci è data la possibilità di abbassare la guardia», ha sottolineato invece il ministro degli Esteri Alfano. Nella Capitale, d’altronde, il livello dei controlli è già alto a prescindere dalla minaccia terroristica. Sabato, infatti, giorno delle celebrazioni del 60° anniversario dei Trattati di Roma, sono previste ben otto manifestazioni: quattro cortei e quattro in forma in statica. Sul campo ci saranno 5mila agenti, cecchini sui tetti e ben trentanove varchi d’accesso divisi nelle due zone sotto osservazione: quella verde, nei dintorni del Quirinale, in cui sarà possibile circolare, ma i controlli di polizia saranno stringenti, e quella “blu”, vicina al Campidoglio, centro nevralgico in cui non sarà possibile entrare. Per tutta la giornata saranno vietati caschi, passamontagna e petardi. Osservato speciale il corteo Eurostop, per «il No sociale a Ue, Euro e Nato» promosso da sindacati come Usb e Cobas, e da movimenti, come i No Tav. Secondo le autorità c’è il rischio di infiltrazioni di violenti tra i manifestanti. È prevista la confluenza di contestatori da tutta Italia e da diversi paesi europei. Per questo la polizia ha già predisposto controlli ai varchi autostradali, oltre ai porti, agli aeroporti e alle stazioni. Guido Lutrario, dell’esecutivo nazionale Usb, spiega di non avere «timori di infiltrazioni di violenti, questo clima di paura viene creato ad arte». Contro l’Unione europea manifesterà anche il movimento sovranista di Alemanno e Storace. Per un’Europa più inclusiva, invece, marceranno la rete di associazioni de “La nostra Europa” e il “Movimento federalista europeo”.

