Matrimoni, il “sì” anche nei musei

4 Settembre 2020

Via libera della Fondazione delle Genti d’Abruzzo. Nozze anche al Cascella

PESCARA. C'è chi lo sogna sul mare, con i piedi immersi nella sabbia. Chi invece nel verde di un grande parco. Ci sono poi le coppie da castello e per i fedeli, le tradizionali quanto suggestive chiese. Le location per pronunciare il sì sono ormai tantissime e Pescara ben presto offrirà qualche spunto in più. Gli spazi di due musei cittadini potranno accogliere le coppie per celebrare il loro giorno più bello. Ieri mattina in Commissione Cultura, è stata analizzata la delibera che consentirà, attraverso un regolamento, di scegliere il Museo delle Genti d'Abruzzo e il Museo Cascella per unirsi in matrimonio. Le location individuate sono quattro: le sale del Museo del Gusto e la Sala Risorgimento al piano terra del Museo delle Genti d'Abruzzo e la Sala Favetta, collocata al primo piano.
Al Museo Cascella, invece, sarà possibile scegliere la grande sala al piano rialzato. «E' una delle tante idee con cui vogliamo essere vicini ai cittadini, che possono così scegliere di sposarsi in luoghi identitari di Pescara», commenta Manuela Peschi, presidente della Commissione Cultura. «Le coppie avranno la possibilità di fare ai loro invitati un regalo in più, offrendo la visita di due musei splendidi, che diventano cornice di un momento importante». La delibera arricchisce la convenzione che il Comune ha rinnovato alcuni mesi fa con la Fondazione Museo delle Genti. «In realtà, il Museo delle Genti già da tempo ospita banchetti nuziali. Ci siamo resi conto che mancava un tassello perché non c'era un atto che attribuisse le funzioni di casa comunale anche a questi due luoghi». I due musei si affiancano alle sale di palazzo di Città, alla meravigliosa cornice dell'Aurum e all'aperto anche in spiaggia.
«Pescara è una realtà urbana con grandi qualità, che vogliamo far conoscere attraverso iniziative che valorizzino al meglio i nostri beni culturali», evidenzia l'assessore alla Cultura, Maria Rita Paoni Saccone. La delibera, illustrata ieri in Commissione, verrà portata in Giunta nei prossimi giorni, dall'assessore ai Servizi Demografici Patrizia Martelli. L'ufficio anagrafe continuerà a occuparsi, secondo quanto previsto dalla normativa, dell'intero iter amministrativo che precede la cerimonia in senso stretto. Le tariffe sono state indicate dalla Fondazione, che offrirà pacchetti completi di allestimento e disallestimento delle sale e l'assistenza di personale specializzato. (m.pa.)
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