Maxi multa al condominio per i bidoncini in strada

Sentenza del tribunale condanna 12 famiglie di un palazzo di via Monti della Laga Il giudice: «Sono tanti e rappresentano una molestia per un’abitazione vicina»
PESCARA. La raccolta dei rifiuti porta a porta rischia di diventare un’impresa complicatissima per le famiglie che vivono nel condominio di via Monti della Laga, al civico 12. In questa stradina (pubblica) senza uscita, non molto distante dall’ospedale, la presenza dei bidoncini della differenziata lungo la via ha scatenato una polemica tra vicini, approdata in tribunale. E nei giorni scorsi il giudice Grazia Roscigno si è espressa sulla questione ordinando ai condomini del civico 12 (12 famiglie in tutto) di «rimuovere immediatamente» i contenitori di rifiuti che vengono sistemati ogni sera davanti al muro di recinzione di una casa vicina.
Quei bidoncini, sostiene il giudice, rappresentano una «molestia», così come ne parla il Codice civile. La questione è finita all’attenzione di un giudice perché chi vive nell’abitazione vicina al condominio si sente molestato «nel godimento del giardino» perché al di là del muro che delimita l’area verde vengono collocati i contenitori dei rifiuti del condominio. Per le famiglie del civico 12, che chiariscono di essere state «autorizzate dalla società Attiva» a mettere lì i bidoni, quello «è l’unico luogo idoneo» e non ce ne sono altri, sulla strada. Il giudice ha ritenuto che le cose stiano diversamente anche perché non sono stati adottati atti «di natura amministrativa» che autorizzino il condominio a usare quegli spazi e non è stato neppure dimostrato che sia impossibile trovare un altro luogo per depositare i rifiuti. La decisione è stata presa dopo aver ascoltato dei testi ed esaminato, tra l’altro, delle foto. Quelle immagini mostrano dai 7 ai 9 contenitori di rifiuti in successione sulla strada e sopra, appoggiati al muro che delimita la proprietà vicina, altri sacchetti di immondizia, «lasciati all’azione degli eventi atmosferici».
Si supera, sempre per il giudice, il limite della «tollerabilità della molestia» perché i bidoncini «strabordanti» sono tanti, l’esposizione al sole può provocare «la fermentazione del materiale organico», e la pioggia «accelera il processo di decomposizione» mentre il vento può portare «al rovesciamento dei rifiuti e alla dispersione». Tra l’altro, la presenza di pattume crea «degrado», viene messo in evidenza nell’ordinanza, si altera «il decoro dell’edificio» vicino, oltre a ledere il diritto di goderne. La decisione del giudice non è andata giù ai condomini che hanno chiesto l’intervento del Comune e di Attiva dovendo individuare una soluzione alternativa, per i rifiuti. Due giorni fa, l’assessore Paola Marchegiani ha raggiunto via Monti della Laga con l’amministratore unico di Attiva Massimo Papa e con l’ingegnere Tarika Liberali, sempre di Attiva.
«Orientativamente, dalla prossima settimana avvieremo una sperimentazione per sistemare su una porzione di suolo privato davanti al civico 12 i bidoni di prossimità (cioè quelli più grandi, usati per i condomini), tra l’ingresso pedonale e quello per le auto. Prima di muoverci in questo senso, però, dobbiamo ricevere il via libera dai privati, per sollevarli da eventuali responsabilità. Ci impegniamo poi a rendere più frequente la raccolta di alcuni materiali, come la plastica».
Papa riconosce, poi, la «difficoltà a individuare degli spazi» adeguati in una strada così piccola. Tra i condomini serpeggia il malcontento non solo perché la vicenda è finita in tribunale, ma anche perché l’ordinanza del giudice ha comportato una spesa complessiva di circa 12 mila euro complessivi, tra le somme previste nella condanna e la parcella del legale. «Siamo esterrefatti che non sia stato effettuato neppure un sopralluogo perché avrebbe consentito di capire la peculiarità di questa strada. Non ci sentiamo tutelati», dice uno dei condomini facendo notare che le foto allegate al ricorso «sono state scattate il 27 dicembre dopo due giorni di fermo natalizio della società Attiva». La decisione del giudice pesa molto a chi è stato multato. «In questo condominio sembra quasi che i rifiuti siano d’oro».

