Maxi rissa al bar, in otto sotto processo

3 Ottobre 2019

In strada si fronteggiano un gruppo di ragazzi e turisti belgi in vacanza: in due finiscono all’ospedale. Il caso in tribunale

CHIETI. In otto finiscono sotto processo per una maxi rissa scoppiata davanti al bar Mojito di Francavilla. Forse è stato uno sguardo di troppo a scatenare la zuffa nella quale due uomini sono rimasti feriti. Ieri mattina, il giudice Andrea Di Berardino ha rinviato a giudizio Luigi Masci, 69 anni, originario di Vacri e residente in Belgio; Umberto Busacca (60), nato a Vizzini (Catania) e residente anche lui in Belgio; Sonny Castaldo (23), originario di Napoli e domiciliato in Inghilterra; e Christopher Natale (26), Przemyslaw Szynaka (23, nato in Polonia), Fabjol Berisha (23 anni, di origini albanesi), Addis Gregoratti (23) e Marwin Di Rocco (24), tutti residenti a Francavilla.
Le indagini sono state coordinate dal sostituto procuratore Lucia Anna Campo. Il processo, davanti al tribunale di Chieti, inizierà il prossimo 14 novembre. I fatti risalgono al 31 luglio del 2015. Quella sera, in base alla ricostruzione dei carabinieri, due turisti belgi hanno trascorso la serata nel locale di viale Alcione insieme ad alcuni amici italiani che li avevano ospitati in vacanza. Nello stesso locale, c’era un gruppo di ragazzi del posto.
Non è chiaro se all’interno del bar sia stato scambiato qualche sguardo di troppo fra le due comitive o se gli animi si siano riscaldati a causa di qualche commento poco gradito. Fatto sta che, una volta all’esterno, dalle parole ai fatti il passo è stato breve. Pare che a dar manforte ai più giovani siano arrivati altri ragazzi. Ad avere la peggio sono stati uno degli imputati, Umberto Busacca, ricoverato in ospedale con diverse fratture, e un altro uomo (non indagato), che ha riportato un trauma al volto.
Alcune persone rimaste coinvolte nella zuffa sono riuscite a far perdere le loro tracce prima dell’intervento della pattuglia dei carabinieri della locale stazione. Per identificare i protagonisti della rissa sono state decisive le testimonianze e le immagini delle telecamere presenti in zona.
Gli imputati sono difesi dagli avvocati Mauro Faiulli, Diego Bracciale, Paolo Zaccardi e Cinzia Marganella.
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