Mazzocca contro Sospiri, lite sul documento del premier

2 Settembre 2017

PESCARA. L’articolo del Centro accende la polemica tra Mario Mazzocca e Lorenzo Sospiri. Il primo ribatte al secondo che però controreplica. Il motivo della lite? Un documento, firmato dal premier,...

PESCARA. L’articolo del Centro accende la polemica tra Mario Mazzocca e Lorenzo Sospiri. Il primo ribatte al secondo che però controreplica. Il motivo della lite? Un documento, firmato dal premier, Paolo Gentiloni, e inviato il 13 giugno alle Regioni. Quindi anche al governatore Luciano D’Alfonso. Un atto con cui il premier si raccomandava di attivarsi in tempo perché l’estate sarebbe stata di fuoco. Per il capogruppo regionale di Forza Italia, la Regione l’ha sottovalutato. «Un disastro evitabile», ha tuonato il forzista Sospiri. Ma il sottosegretario alla presidenza della giunta gli ribatte: «Ipotesi fuorviante, o meglio completamente falsa, poiché la Regione Abruzzo non solo si è immediatamente attivata», ha detto Mazzocca, «con tutte le strutture regionali per verificare le iniziative da adottare, ma con specifica circolare del presidente, D’Alfonso, datata 22 giugno e avente ad oggetto “Programma delle attività di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi”, ha richiamato l’attenzione di tutti i soggetti in indirizzo (Protezione Civile regionale, i quattro uffici territoriali del governo, i Presidenti dei parchi, i sindaci e i Presidenti delle Province abruzzesi) per vigilare sulla corretta attuazione del Piano antincendi regionale e dei singoli Piani locali al fine di garantire la massima risposta possibile alle emergenze riguardanti i roghi boschivi».
Che cosa ha scritto D'Alfonso il 22 giugno? «E’ necessario che alle raccomandazioni fornite si dia massima condivisione e ci si adoperi affinché le stesse siano attuate dai diversi soggetti interessati. In particolare, rispetto alle attività di previsione e prevenzione, è necessario mantenere alto il livello di attenzione», avvisava il governatore, «favorendo un adeguato scambio di informazioni fra le strutture locali, regionali e statali impiegate a vario titolo nelle attività di spegnimento e con quelle di protezione civile». Il presidente, nella nota, invitava a «sensibilizzare e stimolare gli Enti e le Società che gestiscono le infrastrutture, affinché attuino i necessari interventi di manutenzione mirati alla riduzione delle condizioni favorevoli all’innesco e alla propagazione degli incendi». E ancora, invitava anche i sindaci a predisporre e ad aggiornare i Piani comunali di protezione civile. E diverse altre raccomandazioni. Grazie alle quali, secondo Mazzocca: «La Protezione Civile regionale anche quest’anno si è dotata di un imponente apparato di lotta attiva agli incendi boschivi». Ma non basta per acquietare Sospiri che gli controreplica: «Dopo le parole di Mazzocca il quadro è molto più chiaro: D'Alfonso si è appropriato della lettera del presidente Gentiloni, ci ha messo la sua firma e l'ha spedita a sindaci e Presidenti di Province e Comunità montane», afferma Sospiri, «in altre parole ha completamente ignorato le iniziative di prevenzione che Gentiloni ha chiesto ai Presidenti di Regione, ovvero di attrezzare risorse straordinarie, mezzi e uomini, tenendo conto dello scioglimento del Corpo Forestale. Mazzocca ha cercato di difendere l'indifendibile». (l.c.)