Medici di base, l’emergenza resta
Pochi in Abruzzo, nuovo appello di Pepe (Pd) alla giunta Marsilio
L’AQUILA. «La scorsa settimana la mia Risoluzione in Commissione sanità ha acceso i riflettori sulla carenza di medici di medicina generale nella nostra regione. Una criticità che va subito affrontata e risolta perché, come ho già avuto modo di sottolineare, 60mila famiglie abruzzesi rischiano di restare senza medico di base», scrive in una nota il consigliere regionale del Pd, Dino Pepe.
«Alle mie richieste e proposte per risolvere questo quadro allarmante, hanno fatto eco le dettagliate riflessioni e preoccupazioni dei sindacati di categoria che, sentiti in Commissione, hanno chiesto all’assessore Nicoletta Verì e al direttore Claudio D’Amario di porre in essere gli atti necessari per garantire su tutto il territorio abruzzese la continuità assistenziale ai cittadini».
Le richieste sono essenzialmente due. La prima è l’attivazione del tavolo con i sindacati per recepire l’accordo nazionale a livello regionale. La seconda, come sostenuto anche dalla Federazione dei medici di medicina generale, è la possibilità di iscrizione in deroga, portando da 1.500 a 1.800 i mutuati per ogni singolo medico.
«Bisogno agire nel più breve tempo possibile, per evitare disagi e l’esclusione di tanti cittadini da diritti e servizi garantiti dalla nostra Costituzione», sottolinea Pepe che aggiunge: «deve averne preso coscienza anche la giunta Marsilio che prima respinge la mia Risoluzione ma subito dopo recepisce di fatto la mia richiesta convocando un tavolo con i sindacati».

