Medici precari del 118 Via libera ai contratti

6 Maggio 2021

Lavorano in prima linea, hanno anche protestato in strada

L'AQUILA . I medici precari del 118 verranno stabilizzati. La Regione, dopo mesi di proteste in piena pandemia, con i camici bianchi del servizio di emergenza che sono scesi, a più riprese, in piazza per far valere i loro diritti, ha deciso di mettere la parola fine alla vicenda integrandoli nel personale in servizio. «Una norma giusta e non più rinviabile, per superare il precariato del personale convenzionato a tempo determinato che da anni assicura in Abruzzo i servizi di emergenza-urgenza legati del 118», l’ha definita l’assessore regionale alla salute, Nicoletta Verì, illustrando l’emendamento approvato dal consiglio regionale, che vede il capogruppo della Lega, Vincenzo D’Incecco, come primo firmatario.
«Il tema dei precari del 118», spiega Verì, «è al centro del lavoro dell’assessorato da mesi, durante i quali abbiamo elaborato un percorso per la stabilizzazione di quei medici convenzionati dalla stessa Asl per un periodo di almeno 3 anni. Era un fronte che andava affrontato e risolto definitivamente, anche alla luce della scarsa disponibilità sul territorio di medici in possesso di questa specializzazione, che da anni rallenta e rende difficoltose le procedure di reclutamento ordinarie». Di qui, la scelta della Regione di approvare una norma che mettesse ordine nel settore, assicurando la continuità di un servizio fondamentale come quello del 118. «Nel tempo, infatti, le Asl hanno dovuto ripetutamente ripiegare», fa notare l’assessore, «sugli incarichi a tempo determinato, specificatamente previsti nell’accordo collettivo nazionale di categoria, con ovvie conseguenze sui processi gestionali delle aziende stesse, costrette a fare i conti con continue procedure di rinnovo. Con questa norma, invece, mettiamo un punto fermo sia sulle prospettive professionali dei medici impegnati nell’emergenza, sia sull’organizzazione generale del servizio».
In più occasioni i medici del servizio di emergenza hanno manifestato, anche davanti alla sede dell’assessorato regionale alla sanità, in via Conte di Ruvo, a Pescara, per far sentire la loro voce. Medici convenzionati del 118 che, per tutto il periodo dell'emergenza pandemica, hanno prestato servizio nelle quattro Asl abruzzesi.
Molti di loro sono impiegati da tempo, con contratti a termine, nelle diverse aziende sanitarie della regione. Tra le rivendicazioni espresse dai sanitari del 118 anche l’iniziale esclusione dalle premialità, concesse dalla Regione, ai dipendenti del settore sanitario, per il lavoro portato avanti nel periodo del lockdown della primavere 2020, a causa dell’emergenza Covid-19. Un gap a cui, in seguito, la Regione ha messo riparo con una specifica delibera. Ma l’attenzione dei medici si è soffermata, soprattutto, sul processo di stabilizzazione, dopo anni di lavoro precario e continui rinnovi “a singhiozzo”.
«Protestiamo innanzitutto per l’inadeguatezza contrattuale assoluta con cui facciamo i conti e per questo chiediamo una sanatoria che ci spetta di diritto», avevano detto i sanitari del 118. Richieste che, adesso, sono state accolte dalla Regione, pronta a stabilizzare gli operatori delle quattro Asl. (m.p.)