Melilla e M5s: Bussi niente risarcimento il governo chiarisca

24 Giugno 2015

PESCARA. La mancata richiesta di risarcimento del governo di oltre un miliardo alla Edison per danni provocati dalla mega discarica di Bussi, riferita dal Fatto Quotidiano, scatena la reazione del...

PESCARA. La mancata richiesta di risarcimento del governo di oltre un miliardo alla Edison per danni provocati dalla mega discarica di Bussi, riferita dal Fatto Quotidiano, scatena la reazione del Sel e del Movimento 5 Stelle che presentano separatamente interrogazioni parlamentari per conoscere i risvolti di una omissione definita sconcertante. Secondo il quotidiano di Travaglio, «il ministero dell'Ambiente nel 2014 avrebbe predisposto, tramite l' Avvocatura dello Stato, richiesta di risarcimento di 1 miliardo e 103 milioni di euro alla proprietà». Quindi «l'atto» scrive Gianni Melilla di Sel, «sarebbe pronto dal marzo 2014 e il 9 aprile avrebbe avuto il parere positivo del Comitato consultivo, ma a tutt'oggi giacerebbe fermo in un cassetto. L'Avvocatura dello Stato dipende dalla presidenza del Consiglio dei ministri che dovrebbe autorizzare la procedura per la richiesta risarcitoria».

Melilla, con risposta scritta, vuole sapere «quali siano i motivi di questa scelta dilatoria e se si intenda procedere in sede civile per formalizzare la richiesta di risarcimento per i danni causati dal grave inquinamento del sito di Bussi».

I parlamentari abruzzesi del M5s aggiungono all'interrogazione una lettera a Renzi. «E' sconcertante leggere che lo Stato, quando si tratta di richiedere soldi ai cittadini, non aspetti un giorno, ma li pretenda subito, mentre quando si tratta di una multinazionale come la Edison lasci passare tutto questo tempo, sempre che prima o poi venga presentata. E' sconcertante avere sempre più conferme di come questo governo sia espressione delle lobby economico-finanziarie, e di come questo legame potrebbe compromettere la tutela degli interessi dei cittadini anche in casi che riguardano la salute pubblica. Dov'è D'Alfonso? Dov'è quando si tratta di difendere gli interessi dei suoi cittadini? Perché non alza la voce nel proprio partito per pretendere giustizia per gli abruzzesi? E dove sono i parlamentari abruzzesi di maggioranza?».

M5s vuole anche «sapere se la scelta di un consulente in rapporti con il mondo della Edison abbia influito su questa mancata azione giudiziaria verso la stessa Edison». M5s promette un’infomativa alla Corte dei Conti per la mancata richiesta del danno erariale.

Walter Teti