Meloni oggi all’Aquila con i vertici di Rfi

7 Febbraio 2024

Dopo la firma dell’accordo di Coesione con la Regione potrebbe sbloccarsi l’intoppo dei fondi al treno Pescara-Roma 

L’AQUILA. Giorgia Meloni sarà oggi alle 15 all’Aquila per firmare l’Accordo di Coesione con la Regione Abruzzo. E non solo questo. All’incontro infatti parteciperanno anche i vertici di Rete ferroviaria italiana, l’amministratore delegato e direttore generale Gianpiero Strisciuglio e il commissario straordinario per la realizzazione della linea veloce Pescara Roma, Vincenzo Macello, vice direttore generale Network Management Infrastrutture di Rfi.
Marco Marsilio e Fratelli d’Italia puntano su questo evento che oltre ad avere forti riflessi sulla campagna elettorale delle regionali ha anche assunto una doppia valenza. Ai fondi statali destinati alla Regione infatti si è aggiunto il tentativo di disincagliare l’intoppo che sta ritardando l’affidamento dei lavori per i primi due lotti del treno veloce Pescara-Roma. La conferma arriva proprio dalla presenza di Rfi alla firma del patto tra governo e Regione. Tutto però si deciderà nelle ore che precedono l’arrivo della premier perché solo alle 11,30 di oggi si riunirà la giunta regionale per approvare la delibera sull’Accordo di Coesione che, fino all’ultimo minuto, può subire correzioni.
Il Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo strategico (Cipess), ha stanziati per le Regioni e le Province autonome complessivamente 32 miliardi di euro. All’Abruzzo sono toccati 1.257.403.209 euro, di cui 97.523.994 euro sono stati già erogati a titolo di anticipazione. La Regione ha quindi individuato specifici ambiti sui quali intervenire utilizzando le risorse assegnate.
Le macro voci (anticipate pochi giorni fa dal Centro) sono numerose: dissesto idrogeologico, difesa della costa, reti idriche, borghi, cofinanziamento programmi comunitari, strade provinciali, progetti dei capoluoghi di provincia, bandi opere pubbliche dei comuni, patrimonio storico artistico e religioso indicato dalle sovrintendenze e parchi, impiantistica sportiva, Fucino, scuole e porti regionali.
È una torta di finanziamenti a pioggia per Comuni e Province non solo voluminosa ma anche funzionale, in termini di consenso, per la maggioranza di centrodestra. Che però rischia di vanificare l’effetto elettorale della cerimonia con la premier se non si risolvesse l’altra partita, la Pescara-Roma, impantanata nell’ultimo miglio. In questo caso la mancanza di certezze dei fondi Fsc nazionali, annunciati per colmare il vuoto lasciato dal taglio dei finanziamenti previsti con il Pnrr, ha spinto il 30 gennaio scorso il dg di Rfi, Strisciuglio, a scrivere al capo di Gabinetto del Mit, Alfredo Storto, per sollecitare una soluzione attesa, ora più che mai, da Marsilio anche alla luce di quanto accade nelle Marche, regione a guida Fdi che, negli ultimi giorni, ha sorpassato l’Abruzzo in fatto di treni veloci e Pnrr. Rete Ferroviaria Italiana infatti ha pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea la gara per la progettazione esecutiva e la realizzazione degli interventi di una parte della linea Orte-Falconara.
La gara ha un valore di oltre 95 milioni che restano finanziati anche coi fondi Pnrr. Lo ha confermato Strisciuglio: «L’opera rientra nei finanziamenti Pnrr e il rispetto dei tempi è fondamentale per un approccio sinergico con l’Ue». Oggi l’Abruzzo deve recuperare terreno. Con la benedizione della premier.