Meno donatori d’estate «C’è bisogno di sangue»

15 Giugno 2017

L’appello del direttore del Centro trasfusionale, del direttore generale Mancini e dei rappresentanti di Avis e Fidas per assicurare le coperture ai pazienti

PESCARA. «C’è bisogno di sangue per supportare i pazienti durante l’estate». L’appello è di Patrizia Accorsi, direttore del Centro trasfusionale dell’ospedale civile di Pescara che ieri, in occasione della Giornata mondiale del donatore di sangue, ha fatto il punto insieme al direttore generale della Asl pescarese Armando Mancini, al direttore sanitario Valterio Fortunato e ai rappresentanti delle associazioni di donatori Fidas e Avis.
«I nostri donatori fanno tantissimo», continua Accorsi, «quelli della provincia di Pescara sono i numeri più alti di donazione di questa regione, ma temiamo problemi perché in tutta Italia si sta verificando un trend preoccupante che ha portato in alcuni casi, come per l’ospedale di Ancona, alla chiusura di sale operatorie per carenza di sangue». L’aumento della popolazione anziana e delle patologie correlate ad un’età più avanzata, insieme al fatto che si perdono donatori per sopraggiunti limiti di età (si può donare fino a 70 anni) e non se ne guadagnano abbastanza tra i giovani, sta portando un calo delle donazioni a livello nazionale. Non è ancora emergenza, ma rischia di diventarlo, come ribadito da Mancini. «Siamo autosufficienti come Asl», afferma il direttore generale, «grazie alle associazioni e al lavoro del Centro trasfusionale che porta a una maggiore razionalizzazione dell’uso del sangue. E riusciamo a esserlo anche con la presenza del Centro regionale di Ematologia a cui sono destinate oltre il 50 per cento delle unità di sangue. Ringraziamo i donatori, ma abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti. La donazione costante è fondamentale: il sangue serve sempre, non solo in caso di tragedie che colpiscono il sentire collettivo».
La Fidas di Pescara, attiva da più di trent’anni all’interno del Centro Trasfusionale dell’ospedale civile, può contare sull’impegno dei suoi volontari guidati dalla presidente Anna Di Carlo, per realizzare numerose iniziative e sensibilizzare al dono del sangue.
«Il nostro impegno in questo primo semestre dell’anno è stato quello di divulgare ancora con più vigore il valore del dono del sangue, accrescendo il numero dei check up su nuovi donatori», spiega Di Carlo, «abbiamo superato i 12mila soci e crediamo molto in quello che facciamo. Lavoriamo nelle scuole per sensibilizzare i giovani e ci prodighiamo in attività e iniziative per i nostri soci, dallo sport al teatro. Per noi deve vincere la solidarietà». E la solidarietà passa anche attraverso la comunicazione: Fidas oltre al sito www.fidaspescara.it si è dotata dell’app “Fidas Pescara donatori sangue” realizzata gratuitamente dall’azienda Clac; mentre il sito dell’Avis è www.avispescara.it. Lo scopo è duplice, informare meglio e sensibilizzare l’opinione pubblica al dono del sangue.
«Abbiamo prodotto una costante crescita», spiega Aldo Spanò, direttore dell’Unità di raccolta Avis, «e fidelizziamo i donatori. Ma bisogna ricordare che tutti quelli che stanno bene possono donare, e tutti possiamo avere bisogno di sangue». L’Avis di Pescara attraverso i suoi volontari gestisce una unità di raccolta fissa e mobile, e si adopera con manifestazioni che vedono protagonisti i soci: eventi sportivi, incontri nelle scuole, diffusione di un periodico associativo. Nei primi mesi del 2017 Fidas ha raccolto 5.282 donazioni di sangue; Avis nell’ultimo anno ne ha raccolte circa 3 mila. Numeri importanti, ma c’è necessità di fare di più.
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