Meno infortuni, ma più malattie professionali

Nella giornata nazionale dedicata alle vittime sul lavoro a Pescara l’Anmil diffonde i dati Inail di quest’anno. In diminuzione le morti
PESCARA. Nella 69ª giornata nazionale dedicata agli infortuni e alle vittime sul lavoro celebrata a livello nazionale a Palermo, anche l'Anmil (Associazione nazionale fra lavoratori mutilati e invalidi del lavoro) di Pescara ieri mattina ha voluto dare il suo contributo, in compagnia dei suoi soci. Dopo la messa nella chiesa di piazza Sant'Andrea, momento cardine è stato l’incontro nella sala consiliare del Comune, dove circa 200 persone hanno fatto da cornice all’intervento del presidente territoriale Claudio Ciampagna e quello del dirigente Inail Francesco Balbinot. Nel corso del dibattito andato avanti per oltre un'ora e mezza, Ciampagna, oltre a snocciolare i numeri dell'associazione, che solo sul territorio di Pescara conta circa 2800 iscritti, ha puntato il dito sulle principali problematiche che ancora oggi causano infortuni, anche mortali, sul lavoro.
«Troppo spesso i datori di lavoro considerano i fondi per la sicurezza una spesa. Invece no, quello è un investimento, che aiuta i lavoratori e mette al riparo il datore da rischi futuri. Purtroppo, capita non di rado che quella soglia del 6% degli appalti, che per legge dovrebbe essere dedicata proprio alla sicurezza, non viene rispettata». E poi: «Il testo unico del ’65 è obsoleto e va rinnovato. Sono cambiate le condizioni e gli strumenti di lavoro rispetto a 50 anni fa, occorre un aggiornamento. Oggi abbiamo una piaga chiamata caporalato, da cui nascono non incidenti, ma omicidi sul lavoro».
Secondo i dati dell’Inail forniti ieri, facendo un confronto tra i primi otto mesi del 2018 e quelli del 2019, a Pescara gli infortuni complessivi denunciati sono passati da 1862 a 1806, con un - 1,2%. Per quanto riguarda quelli mortali, nello stesso periodo a Pescara si è passati dai 3 casi del 2018 ai 2 dell’anno in corso. In aumento le malattie professionali: si passa dalle 449 denunce dello scorso anno alle 507 dell’attuale. Secondo Balbinot, ampliando lo sguardo all’ultimo quinquennio, si è registrato un -2,6% di infortuni sul lavoro, dato che tuttavia tiene conto dei molti incidenti che si verificano sulla strada nel percorso casa-lavoro. Gli esperti continuano a vedere nel lavoro in fabbrica, nell’edilizia e nell’industria le attività più a rischio, da cui derivano la maggior parte dei numeri. Al termine dei lavori i consiglieri dell'Anmil Pescara hanno premiato i soci più meritevoli con una pergamena.

