«Mense scolastiche senza verifiche per mesi»

Il Pd: «Il Comune non ha affidato l’incarico». Il vicesindaco: «Mancavano i fondi, ora il servizio c’è»
PESCARA. «Per la prima parte dell’anno scolastico 2022 - 2023 nessun tecnico è stato incaricato dal Comune di controllare la conformità del servizio di ristorazione scolastica rispetto all’appalto, nelle scuole di competenza comunale». Lo ha ammesso il vicesindaco Gianni Santilli rispondendo ad una interrogazione presentata dal capogruppo del Pd Piero Giampietro, che segnala l’accaduto. «Il servizio non è stato riaffidato per mancanza di stanziamento, dopo la scadenza del precedente contratto, avvenuta il 30 giugno 2022, ha detto Santilli leggendo una nota degli uffici. In realtà «il Servizio educativo integrato aveva richiesto la variazione di bilancio il 21 aprile 2022», per affrontare questa spesa, ma si è provveduto solo a fine 2022. «La giunta», commenta Giampietro, «sapeva che nessun tecnico stava controllando se il servizio mense nel quale mangiano tremila bambini nelle scuole pescaresi fosse conforme alle previsioni, se le quantità di cibo fossero sufficienti, se i cambi di menu fossero coerenti con il progetto», commenta Giampietro parlando di «una lacuna gravissima perdurata per tutta la prima parte dell’anno scolastico» e venuta meno «solo dal primo gennaio, quando è stato rinnovato il servizio con un nuovo contratto». Pur essendoci state le visite dei funzionari comunali, «è mancata la figura incaricata per legge a verificare il rispetto del capitolato speciale di appalto, che contiene prescrizioni alle quali la ditta concessionaria deve attenersi sulle caratteristiche merceologiche dei prodotti, le modalità di esecuzione del servizio, il rispetto delle norme a garanzia della sicurezza alimentare».

