Mense scuole, gara da 187 milioni

5 Agosto 2024

Ma il capogruppo Pd Paolucci insorge: «Sul sito Areacom non trovo tutti gli atti»

PESCARA. Era il 30 luglio scorso quando, sul sito di Areacom, il braccio operativo della Regione in materia di appalti pubblici, è comparsa una determina con una cifra rilevante: 78.129.658,75 euro. Il costo previsto dalla Centrale Unica di Committenza regionale per una gara europea a procedura aperta, suddivisa in 20 lotti, per l’affidamento in appalto o in concessione del servizio di ristorazione scolastica destinato agli enti locali della Regione Abruzzo.
Com’è già accaduto per il trasporto scolastico, la Regione, attraverso Areacom, quindi indice un “appaltone” unico per sgravare i sindaci della gestione di singole gare. Ma l’importo, già alto, ha subìto una modifica tre giorni dopo la pubblicazione della prima determina. Il 2 agosto scorso, infatti, sul sito della società regionale diretta dall’avvocato Donato Cavallo, è comparso un secondo atto: una rettifica di gara in cui la cifra complessivo dell’appalto è lievitata a 187.441.922,96 euro. Il motivo è solo accennato in uno dei passaggi del documento dove si legge che: «Alla luce delle interlocuzioni avute medio tempore prima della pubblicazione dell’iniziativa in oggetto con alcune Amministrazioni interessate alla medesima, si rende necessario modificare gli atti di gara confermando tutte le altre previsioni e disposizioni di cui alla predetta determinazione». In quanto al resto, come disposto nella prima determina, rimangono 36 più 24 i mesi della durata degli accordi quadro che i Comuni potranno stipulare con le aziende vincitrici. Ma, come è accaduto per la determina del 30 luglio, sul sito internet istituzionale non sembrano essere reperibili ben 18 allegati, che vanno dal Capitolato tecnico e il Disciplinare di gara allo schema di domanda di partecipazione, che tanto sarebbero utili agli amministratori comunali per decidere se aderire, oppure no, all’accordo quadro.
A chiedere chiarimenti è il capogruppo del Partito democratico in Consiglio regionale, Silvio Paolucci, che non risparmia critiche. «La cosa grave», afferma Paolucci, «è che sul sito di Areacom non colgo le motivazioni della modifica della prima determina. Né trovo gli atti allegati. Mi è così impossibile comprendere come sono stati determinati i fabbisogni per i vari lotti». In altre parole, conclude il consigliere di opposizione, «ci sono vuoti evidenti di trasparenza e di motivazioni». Vuoti che vanno chiariti. (l.c.)