Mercato immobiliare: le richieste dei cittadini dopo la quarantena

Il costruttore Chiavaroli: «Ci sono tante possibilità per rateizzare i mutui in modo conveniente». Si cercano case spaziose e con isolamento acustico
PESCARA. Abitazioni più ampie, con balconi spaziosi e un'attenzione all'isolamento acustico. L'esplosione della pandemia ha influito anche sul mercato immobiliare. La reclusione forzata ha messo nuclei familiari a confronto con gli spazi a disposizione, talvolta minimi e con pochi ambienti, con difficoltà nel ricavarsi un momento di privacy tutto personale.
Sull'altro fronte le possibilità in più per le case dotate di giardini o balconi di ampie metrature. Ecco che ai tempi del coronavirus vengono a modificarsi anche le necessità abitative. «Vivere la quarantena nelle nostre case ha sicuramente cambiato e in alcuni casi stravolto le abitudini all’interno del nucleo domestico», spiega Andrea Chiavaroli, ingegnere edile di 34 anni e socio della Chiavaroli Costruzioni, azienda del settore con una storia trentennale.
Il neoeletto presidente del gruppo Giovani imprenditori edili di Ance Chieti Pescara, che per suggellare l'inizio della fase 2 ha ideato un video motivazionale per la sua azienda e per tutto il settore, affidato alla voce di Roberto Pedicini, alle riprese di Luca Di Michele e con i testi di Maurizio Mattucci, analizza quanto la pandemia, che ha sospeso per mesi quasi tutti i settori economici e imprenditoriali, abbia influito anche sulle richieste di mercato. «Sono emerse nuove necessità mettendo a nudo problematiche derivanti dallo stare perennemente tra le 4 mura», sottolinea. «In questo ambito, sono risultati molto importanti l’acustica in quanto la maggior fruizione dei condomini ha incrementato il livello di percezione del rumore tra appartamenti contigui e lo spazio in sé per il normale addensamento familiare. Ne è scaturito un cambio di tendenza per il quale si presta molta più attenzione a questi due aspetti. Ciò è sfociato in una richiesta di abitazioni più confortevoli e ampie, con spazi studiati e organizzati meglio, con balconi più profondi e la garanzia di un involucro ben insonorizzato. Nelle nuove costruzioni, grazie anche alle normative che il governo ha emanato nel corso degli ultimi anni, queste caratteristiche non sono più un optional, ma uno standard oramai assodato. Certamente è importante anche la messa in opera degli stessi materiali e bisogna affidarsi a ditte qualificate».
Ingegner Chiavaroli, com'è cambiato il settore delle costruzioni negli ultimi anni?
«Il settore è periodicamente sottoposto ad aggiornamenti nelle normative. Questo influisce molto sui costi di costruzione. Pensiamo alle ultime norme tecniche in materia sismica, alle predisposizioni degli immobili per il passaggio della fibra ottica e ancora di più all'attenzione all'aspetto del risparmio energetico. Si sta lavorando molto per la coibentazione termica e con i moderni impianti termici a impatto zero riusciamo ad avere un notevole beneficio economico rispetto a vecchi dispositivi».
In tempi di pandemia, è diminuita la ricerca di abitazioni?
«Oggi le preoccupazioni economiche legate al lockdown influiscono sulla capacità di acquisto, ma al tempo stesso non hanno ridotto la fase di ricerca di una nuova casa. I siti immobiliari sono stati costantemente visitati, così come anche il canale telefonico è molto utilizzato per ottenere le prime informazioni su nuovi appartamenti».
Qual è l'identikit dell'acquirente?
«Per lo più coppie che stanno per sposarsi o piccoli nuclei familiari che si trasferiscono dalle regioni limitrofe. In tutti i casi, però, la propensione è quella ad acquistare spazi più ampi. Si tende a fare la scelta per sempre, un acquisto duraturo che possa adattarsi anche a esigenze future o ad ampliamenti dei nuclei familiari. Bilocali e trilocali oggi sono appartamenti per lo più da investimenti».
Affitti o acquisti. Chi vince la sfida?
«Oggi ci sono moltissime opportunità per rateizzare i mutui in modo conveniente e talvolta con anticipi minimi. Le condizioni di acquisto sono molto vantaggiose. Le rate diventano meno impattanti di un canone di affitto, ecco perché sempre più persone scelgono di comprare».
Il decreto rilancio ha introdotto bonus sulle ristrutturazioni, legati a lavori di riqualificazione energetica o adeguamento alle normative antisismiche. Quali sono le opportunità?
«Il nuovo eco e sisma bonus al 110% di detrazione permetterà e incentiverà molto la ristrutturazione di immobili vetusti e poco performanti, proprio per avvicinarsi a un optimum simile a quello delle nuove realizzazioni. Ma rimane il fatto che un edificio non più nuovo avrà sempre delle sostanziali differenze rispetto a uno più moderno, quali la vita nominale del calcestruzzo e l’usura degli impianti oramai non più sostituibili come le tubazioni, nonché tutta una serie di lavorazioni invasive per chi vi abita. Insomma, è come se ammodernassimo la carrozzeria di un’automobile che continua ad avere lo stesso vecchio motore cambiato di qualche pezzo».

