«Meta condivisa» per i giovani rugbisti

7 Settembre 2014

PESCARA. Si chiama «Meta condivisa, dal Gran Sasso all’Adriatico» il progetto territoriale per la valorizzazione dei giovani rugbysti abruzzesi, promosso, all’Aquila, dalle società Gran Sasso rugby,...

PESCARA. Si chiama «Meta condivisa, dal Gran Sasso all’Adriatico» il progetto territoriale per la valorizzazione dei giovani rugbysti abruzzesi, promosso, all’Aquila, dalle società Gran Sasso rugby, Polisportiva Paganica rugby, Rugby Sambuceto 2008 e Amiternina rugby che hanno stipulato un accordo di collaborazione sportiva per la stagione 2014/15.

Un protocollo d’intesa che si pone tra gli obiettivi principali quello di favorire la crescita tecnica delle compagini partecipanti, sperimentando un modello formativo comune. Un confronto orizzontale fra società e tecnici che potranno mettere a disposizione know how e strutture sportive.

Le società, mantenendo autonomia e identità proprie, propongono un sodalizio in armonia con l’interesse comune e gli obiettivi di ogni singola squadra.

Tra le attività sono previsti stage settimanali di tecnica individuale, con i ragazzi nati dal 1992 al 1997, oltre ad iniziative di formazione interna permanente di educatori e tecnici.

«Il progetto presentato oggi sicuramente riveste un’importanza che va al di là dell’ambito sportivo», ha dichiarato la presidente della Gran Sasso rugby Loredana Micheli.

«Lavorare insieme alle altre società», ha aggiunto Micheli, «per valorizzare gli atleti locali, sia aquilani che dell’area Pescara-Chieti, credo sia un dovere per chi vive da tanti anni il mondo del rugby».

«È un progetto che abbiamo condiviso dal 2009 e nel quale crediamo profondamente anche perché il sodalizio Metacondivisa ha già portato diversi giocatori all’esordio in serie A e serie B», ha commentato il presidente del Sambuceto rugby Antonio Angelone.

©RIPRODUZIONE RISERVATA