Michele in tv e Macbeth a teatro

Dopo il successo in “Fuoriclasse” Arcangeli torna al primo amore
PESCARA. Michele è uno dei personaggi più amati della fortunata serie televisiva “Fuoriclasse”. A interpretare il figlio dell’amatissima professoressa Isabella Passamaglia (interpretata da Luciana Littizzetto) e di Riccardo Tramola (Neri Marcorè) nella seconda stagione, andata in onda lo scorso marzo su Rai1, è un giovane e talentuoso pescarese: Andrea Arcangeli.
Classe 1993, si è formato allo Smo Lab di Giampiero Mancini ed è stato proprio con uno stage nella scuola di formazione attoriale di via dei Peligni, a Pescara, che è riuscito a far apprezzare il suo talento e a muovere i primi passi nel mondo dello spettacolo. Un ruolo nella miniserie “Romeo e Giulietta”, di prossima uscita, l’impegno di “Fuoriclasse” e ora un film, “Tempo instabile con probabili schiarite”, le cui riprese termineranno in estate e che vede nel cast, tra gli altri, nomi del calibro di Luca Zingaretti, John Turturro e Pasquale Petrolo, il Lillo del duo Lillo & Greg. Una strada in ascesa, quella di Andrea, che al Centro ha raccontato della sua recente esperienza sul set di “Fuoriclasse” e della sua passione per la recitazione.
«Lavorare sul set di ‘Fuoriclasse’ è stato molto istruttivo. La Littizzetto ha una comicità innata e Neri Marcorè è una persona simpaticissima. C’era da imparare da ogni cosa che facevano. Sono persone molto umili e questa è una cosa che mi è piaciuta molto» ricorda Andrea. «Michele ha delle caratteristiche in comune con me, ma è anche più impacciato e chiuso in un mondo tutto suo, un po’ nerd. Io sono più estroverso». Si innamora del palcoscenico «alle scuole medie», assicura. «Ho avuto il mio primo ruolo da protagonista in una recita scolastica, “Il fantasma di Canterville”. Da allora mi si è scatenato qualcosa dentro».
Una passione, la sua, che ha iniziato a concretizzarsi pienamente qualche anno dopo, quando il giovane attore decide di entrare a far parte della scuola di Giampiero Mancini in cui, attualmente, frequenta la master class. Il 6 luglio Andrea si esibirà sul palcoscenico del teatro di Atri nell’ambito di “InSmovimento”, annuale rassegna dello Smo. «Sarò Macbeth , un ruolo che ho sognato di interpretare da sempre. Quello della televisione è un mondo affascinante, ma il teatro è magico. In tv se sbagli puoi rifare la scena. A teatro ci sei tu e il palco e quando sei lì ti si scatena dentro qualcosa di unico», conclude Arcangeli.
Ha definito lo Smo una “fabbrica di gioielli” l’attore Giampiero Mancini: «E se uso il termine fabbrica e non miniera», chiarisce, «è perché una miniera nella comune accezione sottintende una mera e fortuita estrazione, mentre qui il lavoro di trasformazione e preparazione è particolarmente duro e impegnativo. Attualmente è accreditato come uno dei più importanti centri di formazione nazionale. Attraverso le selezioni di agenzie e casting in sede, se vali vieni inserito direttamente nel mondo del lavoro, com’è accaduto ad Andrea e a moltissimi altri», sottolinea Mancini. «Invito tutti a venire a vedere Andrea il prossimo 6 luglio durante la nostra annuale rassegna. Quello che vedrete sarà un attore maturo e intenso che, nonostante sia sui poster in camera delle ragazzine di mezza Italia, non perde neanche per un istante lucidità e umanità». (r.a.b.)
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