Michetti, la giuntà farà un mutuo

1 Luglio 2014

La prima delibera è sul teatro da riaprire. Allo studio piano mobilità e centro per anziani

PESCARA. La somma necessaria per riaprire al pubblico il teatro Michetti, un gioiellino da 500 posti a sedere nel cuore di Porta Nuova, sarà trovata accendendo un mutuo con la Cassa depositi e prestiti. L’obiettivo congiunto del vicesindaco con delega ai lavori pubblici Enzo Del Vecchio e dell’assessore ai beni culturali Paola Marchegiani è di restituire alla città, entro un anno, la struttura che versa in uno stato preoccupante di abbandono. Mancano, infatti, l’impianto elettrico e un sistema antincendio in linea con le recenti disposizioni in materia di sicurezza nei luoghi pubblici. La “ristrutturazione funzionale” del Michetti rappresenta la delibera d’indirizzo numero uno approvata dalla giunta del sindaco Marco Alessandrini.

Nella prima riunione dell’esecutivo, ieri mattina in Comune, poche ore prima dell’insediamento del nuovo consiglio regionale all’Aquila, si è discusso anche dell’affidamento del nuovo piano della mobilità (quello attuale risale al 2005) e dell'istituzione di uno sportello unificato per la razionalizzazione dei procedimenti amministrativi.

«E’ stata una riunione operativa», ha commentato il primo cittadino, «ora si passerà ai fatti, promuovendo un lavoro di squadra che caratterizzerà il modo di agire del nuovo esecutivo cittadino». Non si conoscono ancora i costi necessari per riaprire al pubblico il teatro di viale D'Annunzio, concepito come centro culturale di eccellenza e successivamente trasformato in sala per le proiezioni cinematografiche. Nell’ultimo piano triennale delle opere pubbliche, approvato dall’amministrazione guidata dall’ex sindaco Luigi Albore Mascia, la previsione di spesa di circa 800mila euro risultava inserita nella voce «altro» e spalmata su diverse annualità.

«Bisogna mettere nero su bianco un progetto preliminare degno di questo nome», hanno sottolineato gli assessori Del Vecchio e Marchegiani, «in modo da verificare la spesa, individuare le risorse certe e inserirle nel bilancio che andremo ad approvare di qui a breve. La prima cosa da fare è modificare la fonte di finanziamento: non più una generica voce “altro” infilata nel libro dei sogni del centrodestra, ma un mutuo da attivare con la Cassa depositi e prestiti. Oltre alle misure antincendio e al sistema elettrico bisogna realizzare un lifting interno che dia smalto e vigore alla struttura per renderla fruibile entro un anno».

Sul fronte della mobilità, invece, in seguito alla lettera inviata da Alessandrini al presidente della Regione Luciano D’Alfonso per ridiscutere del progetto della filovia, l’obiettivo è realizzare un piano organico che tenga conto «delle esigenze di connessione di un'area metropolitana vasta e composita». Gli assessori alla semplificazione amministrativa Sandra Santavenere e ai sistemi informativi Bruna Sammassimo, si occuperanno di creare uno sportello unico per la comunicazione tra cittadino e Comune, mentre Giuliano Diodati (politiche sociali) e Veronica Teodoro (patrimonio) sono al lavoro per l'istituzione del centro diurno per anziani non autosufficienti.

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