Microimprese da tutelare

13 Novembre 2018

PESCARA. Per Graziano Di Costanzo, direttore regionale della Cna (Confederazione nazionale artigiani) la priorità non può che essere legata alle imprese. «Noi», osserva, «mettiamo al primo punto il...

PESCARA. Per Graziano Di Costanzo, direttore regionale della Cna (Confederazione nazionale artigiani) la priorità non può che essere legata alle imprese. «Noi», osserva, «mettiamo al primo punto il rilancio dell'economia regionale partendo dalle esigenze della micro e piccola impresa che, è utile sottolinearlo, dà lavoro al 70% di tutti gli occupati abruzzesi».
Altra nota dolente è la difficoltà nei rapporti con le banche. «La questione principale», precisa Di Costanzo, «è l'accesso al credito, perché dal 2010 a oggi il credito al sistema delle microimprese è diminuito del 30%. Serve il potenziamento dei confidi. Poi dobbiamo assolutamente accelerare la spesa dei fondi per lo sviluppo, in particolare di quelli comunitari, gli unici di cui disponiamo». E qui l’elencazione dei numeri è impietosa per la nostra regione. «Per quanto riguarda il Fesr (Fondo europeo di sviluppo regionale)», prosegue il direttore della Cna, «l'Abruzzo aveva impegnato il 44% dei fondi e ne aveva speso appena il 2%. Per il Fse (Fondo sociale europeo) ha impegnato il 17% e speso il 3%. L'Italia, per intenderci, ha il 65% di impegnato e l'8% di speso». «Quando parliamo di sviluppo», precisa, «soprattutto nella microimpresa, i temi fondamentali sono innovazione, digitalizzazione e internazionalizzazione: le imprese che vanno meglio sono quelle che fanno export». La possibile soluzione è rappresentata «dalla necessità di una riforma vera della pubblica amministrazione, serve una potente semplificazione, un'unica agenzia di sviluppo della Regione». Per Di Costanzo, a capo della Regione ci vuole «una persona autorevole e competente con una caratteristica fondamentale: un programma concreto con pochi punti prioritari e un cronoprogramma di attuazione. Uno con 100 pagine di programma non lo vogliamo sentire». (d.r.),