Migranti al lavoro per il Comune

18 Luglio 2015

Città Sant’Angelo, 16 volontari faranno le manutenzioni in strade e parchi

SANT’ANGELO. Sedici migranti impiegati in lavori socialmente utili a Città Sant’Angelo. Si tratta di extracomunitari in attesa dell’esito del riconoscimento della protezione internazionale, ospiti nelle strutture dell’Asp di Città Sant’Angelo, l’Azienda pubblica dei servizi alla persona - nella provincia di Pescara presieduta da Dario Recubini. Il protocollo d’intesa è stato firmato ieri mattina in prefettura, alla presenza del prefetto, Vincenzo D’Antuono, del sindaco e del vicesindaco di Città Sant’Angelo, Gabriele Florindi e Alice Fabiani, e di Recubini. I 16, della Nigeria, Mali, Eritrea e Bangladesh, ha annunciato ieri Florindi, «potranno essere utilizzati già oggi nei lavori nei parchi e nei giardini». Si tratta della prima iniziativa di questo genere, nella provincia di Pescara, come è stato sottolineato ieri in prefettura, a cui altre seguiranno, visto che sono stati già avviati contatti tra altri Comuni della provincia e la prefettura.

In tutto, infatti, i migranti attualmente ospitati nelle strutture dell’Asp (che si è aggiudicata la gara d’appalto per la gestione dei migranti, con un’offerta di 29,88 euro di spesa quotidiana per migrante), nella provincia di Pescara, sono 68: oltre ai 16 di Città Sant’Angelo, vi sono i 30 di Penne, i 6 di Loreto Aprutino, i 4 di San Valentino e i 12 di Caramanico. Mentre al momento sono in totale 250 i migranti totali presenti nella provincia, molti dei quali gestiti da diverse associazioni e cooperative, e soprattutto da enti come la Caritas.

«Voglio precisare», ha detto Florindi, «che al Comune quest’opportunità non costerà un euro. Infatti quella che i migranti andranno a svolgere sarà esclusivamente attività di volontariato. Non abbiamo offerto loro un lavoro. Quello che poi mi preme», ha aggiunto, «è che un giorno Città Sant’Angelo si aggiudichi una targa di “città solidale”».

La durata delle attività socialmente utili dei migranti è legata al responso della commissione territoriale di Ancona, che dovrà decidere sulla richiesta di riconoscimento di protezione internazionale.

Vito de Luca

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