Migranti, la proposta delle scuole

29 Aprile 2018

Presentato all’Aurum un progetto che vede coinvolti studenti e guardia costiera

PESCARA. L’Aurum ha ospitato la conferenza “Scuola senza confini” a conclusione del progetto Real-mente&mare frutto della collaborazione tra l’associazione di promozione sociale «Sail for children», la guardia costiera italiana e l’università di Scienze politiche di Parigi «SciencesPo», sponsorizzata da Reale Mutua assicurazioni, Massimo Felicetti, Maico, Cmb Carpi e StampiItalia.
Sono intervenuti alla conferenza l’onorevole Giovanni Lolli, il comandante della guardia costiera capitaneria di porto direttore marittimo Donato De Carolis, Ginevra Demaio ricercatrice dell’associazione Idos per il dossier statistico immigrazione, e il professor Manlio Cinalli dell’università di Scienze politiche di Parigi Sciences Po.
All’interno della conferenza sono stati analizzati i flussi migratori a livello nazionale ed europeo, giungendo alla conclusione che il problema è legato più alla gestione emergenziale del fenomeno immigrazione, piuttosto che alla dimensione effettiva della massa di migranti.
Il progetto, promosso da Danila De Angelis dirigente dell’istituto omnicomprensivo Spaventa, di Città Sant’Angelo, ha visto coinvolti oltre 450 alunni della scuola secondaria di primo grado, che hanno svolto nel corso dell’anno scolastico molteplici incontri e laboratori didattici sulle tematiche ambientali, di legalità e immigrazione. Attraverso lo studio dell’ambiente marino e della sua biodiversità, e degli aspetti legati alla navigazione d’altura, gli alunni hanno intrapreso un percorso di conoscenza del mare in tutti i suoi aspetti.
Negli incontri, il presidente dell’associazione Carlo Maria Cesari, ha dato ampio spazio al dibattito su temi di estrema attualità, come l’immigrazione e accoglienza, sulla corretta informazione, sulla possibilità di considerare il mar Mediterraneo non un muro invalicabile che separa i popoli, ma un ponte che unisce culture e tradizioni.
L’ambizione più grande è quella di accrescere la cultura delle nuove generazioni e prepararle alle sfide più grandi che l’immigrazione pone per i prossimi decenni.
Il progetto, seguito dalla referente Rosita Raiti, ha previsto, oltre agli incontri in classe con gli ufficiali della guardia costiera di Pescara, una serie di uscite didattiche presso la Torre del Cerrano, il nucleo aereo della guardia costiera (nell’aeroporto Liberi di Pescara) e il nucleo navale (porto turistico).
Negli incontri laboratoriali di arte marinaresca, guidati dal tecnico di navigazione Patrizio Cupido, gli alunni hanno imparato che vivere il mare è un modus vivendi, con tutte le sue leggi e le molteplici pratiche, come la realizzazione di nodi, la conoscenza dei venti e delle correnti.
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