«Migranti ospitati in una casa ereditata»

18 Maggio 2016

Grazie ad un appartamento donato da un parrocchiano in punto di morte, la cattedrale di San Cetteo è riuscita ad ospitare una famiglia di profughi. «Proprio in questi giorni», rivela l’abate, don...

Grazie ad un appartamento donato da un parrocchiano in punto di morte, la cattedrale di San Cetteo è riuscita ad ospitare una famiglia di profughi. «Proprio in questi giorni», rivela l’abate, don Francesco Santuccione, «abbiamo avuto una provvidenza inaspettata, una casa in eredità. Certo, si tratta di una goccia in mezzo al mare, ma è meglio di niente. Avere altri appartamenti è complicato, perché non abbiamo i soldi per pagare gli affitti».