Milano e Francavilla piangono Lorenzo: funerali oggi a Chieti

11 Agosto 2019

Il quindicenne già a fine aprile aveva accusato un malore Il dolore del preside: «Perdiamo un ragazzo eccezionale»

FRANCAVILLA AL MARE. Due giorni dopo la tragedia Francavilla, la città che accoglie per le vacanze Lorenzo Verna, il 15enne deceduto sul campo di calcetto a Villanesi, è ancora sotto shock. Tra piazza Jonio e lo stabilimento Punta de L'Est, dove la famiglia di Lorenzo Verna andava al mare da oltre 50 anni, la voglia di parlare non c'è. Troppo forte ancora il dolore, anche per tutti i giovani della sua comitiva, che sotto gli ombrelloni sono sgomenti, con gli occhi gonfi e lo sguardo perso nel vuoto.
Anche i genitori dei ragazzi che frequentavano Lorenzo sono stravolti: chiedono riservatezza e rispetto, per loro e per i loro figli. Nessuno vuole rilasciare dichiarazioni, neanche per ricordare l'amico volato in cielo. Tutto quello che si dice è che i più piccoli stanno organizzando qualcosa per l'ultimo saluto a Lorenzo Verna, milanese, ma con Francavilla nel cuore. Oggi pomeriggio, saranno in tanti nella chiesa della Santissima Trinità a Chieti, alle 16, con palloncini bianchi e corone di fiori. Intanto emergono dei retroscena che provano a spiegare una tragedia che ha sconvolto non solo la comunità francavillese, ma anche il suo mondo milanese, dove durante l'inverno Lorenzo viveva insieme alla mamma Manuela. Lorenzo giocava nel Calvairate e a fine aprile il ragazzo aveva accusato un altro malore, a seguito del quale era stato sottoposto a una serie di accertamenti dai quali non era emerso nulla di anomalo. «Per quel fatto aveva dovuto rinunciare a un viaggio studio negli Stati Uniti», ha dichiarato al Corriere della Sera Daniele Nappo, dirigente dell'istituto tecnico Freud, dove il ragazzo studiava. Aggiungendo: «Perdiamo un ragazzo davvero eccezionale, uno di quelli che tutti avrebbero voluto come amico o come figlio».
Chi conosce i genitori, papà Corrado, avvocato di Chieti che vive e lavora tra Roma e Milano, e mamma Manuela, racconta che gli sono comprensibilmente distrutti. Intanto, sotto il profilo sanitario emerge che la malformazione all’origine della coronaria sarebbe stata individuabile solo attraverso una coronarografia, esame piuttosto invasivo che abitualmente viene effettuato solo in presenza dei casi più gravi, come a esempio un infarto. Lorenzo diceva sempre che un giorno sarebbe diventato famoso, magari nel calcio, la sua passione più grande. C’è da giurarci che per tutte le persone che l’hanno conosciuto e gli hanno voluto bene, il ragazzo resterà indimenticabile.