Mille imprese alla prova con le vendite online

Su internet si comprano abiti e computer, ma anche arrosticini e prodotti tipici Taucci: «Così i negozianti rispondono all’avanzata dei colossi della distribuzione»
MONTESILVANO. Abbattere le barriere geografiche e rispondere alle nuove esigenze dei consumatori che, grazie a un’offerta sempre più ampia e a un accesso facilitato all’informazione, sempre più spesso scelgono i prodotti online, confrontano i prezzi e poi acquistano comodamente dal computer o dallo smartphone.
Tecnicamente si chiama e-commerce di prossimità ed è la nuova sfida che attende le 1.000 imprese del settore del commercio di Montesilvano.
In molti hanno già lanciato un servizio di vendite online, attraverso piattaforme che offrono sia la possibilità di farsi spedire a domicilio la merce acquistata e sia quella di ritirare i prodotti direttamente in negozio, mantenendo così un legame stretto tra cliente e punto vendita. E, tra gli esercizi che per primi hanno puntato sullo shopping digitale, figurano non solo le imprese dell’abbigliamento, della tecnologia e delle idee regalo, ma anche gastronomie e attività di produzione e vendita di prodotti tipici abruzzesi: da “Segui la pecora” che permette di ordinare gli arrosticini prodotti il giorno stesso tramite Facebook ad alimentarefacile.it che consente di fare la spese tramite pc oppure italsystem.com che invece è specializzato nella telefonia e altri accessori tecnologici.
«Questo è un segmento che fino a ieri non era mai stato preso in considerazione», sottolinea il direttore provinciale della Confesercenti Gianni Taucci, «ma grazie all’apporto della Confesercenti e dell’associazione di commercianti “Montesilvano nel cuore” sta iniziando a essere considerato uno strumento efficace per dare nuove opportunità ai consumatori e al tempo stesso per aumentare il bacino di utenza del proprio gruppo, rispondendo così all’aggressione della grande distribuzione nell’area metropolitana. La curiosità si è sviluppata grazie al passaparola tra i colleghi e, più di un commerciante, anche i più scettici, si stanno convertendo al marketplace. Insomma hanno capito che l’ecommerce non è un nemico, e quindi non toglie all’incasso e al punto vendita fisico, ma piuttosto consente di aggiungere».
Tra le insegne che hanno deciso di far coesistere il punto vendita fisico e le vendite online figurano Ninna nanna store, Costantini regali, Profumeria Estasi, Centro ufficio, Codici fashion store e Zapazoque.
«L’aspetto positivo», prosegue Taucci, «è che le imprese del commercio, anche nel piccolo, si scambiano le buone prassi. La situazione è abbastanza stabile rispetto allo scorso anno, anche se si registra una prevalenza delle attività legate al food. Queste si concentrano lungo gli assi principali di corso Umberto e via Vestina: di giorno l’offerta si concentra sul corso, mentre di sera lungo l’asse vestino. Il cuore dello shopping invece sono i negozi di via Adige, via Marinelli, viale Abruzzo, viale Europa e via D’Annunzio».
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