Minacce col machete, carabiniere spara

Dopo un furto al Conad il ladro affronta i militari che esplodono un colpo in aria. Il 35enne fugge e danneggia le auto. Preso
PIANELLA. Panico, ieri mattina, a Pianella, prima nel supermercato Conad di via Catania e poi lungo la strada. Un 35enne della Costa d’Avorio armato di machete, fuori di sé, ha minacciato chiunque gli si avvicinasse. Non solo: ha anche danneggiato alcune auto in sosta. Il tutto sotto gli occhi di decine di persone terrorizzate. Vista la situazione di pericolo, per bloccarlo, i carabinieri sono stati costretti a sparare un colpo in aria. Ora l’uomo si trova in carcere con le accuse di rapina impropria, danneggiamento aggravato, resistenza a pubblico ufficiale e porto di armi atte a offendere. Era stato già arrestato giovedì per resistenza e violenza a pubblico ufficiale. In una tabaccheria di Pianella si era scagliato contro due carabinieri, procurando loro lesioni giudicate guaribili in 7 e 10 giorni. Dopo il rito direttissimo era stato condannato a 5 mesi e 15 giorni di reclusione e rimesso in libertà.
Così ieri, poco prima delle 12, si è presentato al Conad. Ha preso dei prodotti dagli scaffali e poi si è diretto verso l’uscita, rifiutandosi di pagare e inveendo contro cassiere e direttore. In un attimo, il pandemonio. Sono stati quindi allertati i carabinieri, ma quando il 35enne li ha visti arrivare è andato in escandescenza. Ha estratto il machete che aveva sotto la giacca, brandendolo contro chiunque tentasse di avvicinarsi, compresi i militari dell’Arma, che hanno dovuto sparare il colpo. Poi si è allontanato, dirigendosi verso via Regina Margherita, sempre con il machete in mano e con l’arma ha rotto i vetri (e non solo quelli) delle auto. Il tutto mentre i carabinieri di Pianella e della compagnia di Pescara, diretti dal capitano Giovanni Rolando, lo inseguivano. Poi si è avvicinato a due di loro, pronunciando frasi incomprensibili. Con non poche difficoltà, è stato disarmato. «Sembrava il far west», il commento di tanti cittadini che hanno anche ringraziato i carabinieri. In primis lo ha fatto il titolare del Conad Gino Di Pietro. «Posso solo elogiare i carabinieri per il comportamento professionale che hanno avuto. Nonostante minacciati con un machete, sono riusciti a fermare quell’uomo».

