Minacce e botte sull’aereo, terrore in volo

Giovane fuori controllo, atterraggio di emergenza a Pescara. La testimone: picchiava il papà, diceva di avere una pistola
PESCARA. Quaranta minuti di paura per i passeggeri del volo Blue Express Panorama partito alle 16,45 da Tirana e diretto a Roma-Fiumicino, terminati con l’atterraggio di emergenza all’aeroporto di Pescara.
A scatenare il terrore, un passeggero albanese di 29 anni il quale, dopo pochi minuti dal decollo ha cominciato a dare in escandescenze con urla rabbiose e minacce rivolte ai passeggeri terrorizzati. Poi si è rivolto contro il padre che gli sedeva vicino e ha preso a picchiarlo in volto ripetutamente. Sono intervenuti alcuni passeggeri e il personale di bordo per cercare di calmarlo, ma l'uomo, sempre più agitato, continuava a colpire il padre. Una situazione fuori controllo placata dall’intervento della passeggera che sedeva a qualche sedile di distanza dall’uomo, Simona Gori, direttore generale dell'azienda italiana Consulcesi Group. «All'inizio ho avuto un po’ di paura», ha riferito la manager all’Ansa, «perché quel ragazzo minacciava i passeggeri dicendo di avere una pistola. Era molto agitato, urlava forte, dava pugni in faccia al padre che cercava di fermarlo. Ma ho capito che aveva bisogno di parlare, e lui stesso gridava cercando aiuto alle donne italiane che erano sul volo», racconta Simona Gori. «Diceva di avere un debito di 40 mila euro e che gli avevano rubato la moglie. Mi sono decisa a intervenire, gli ho chiesto come potevo aiutarlo, l'ho sollecitato a raccontarmi la sua storia», ricostruisce la manager. «Sono stati minuti concitati, ho cercato di tenere impegnato quel ragazzo, anche per distoglierlo dall'anziano padre che continuava a picchiare. Gli ho offerto dell'acqua, gli ho spiegato che lì quei soldi non li avevo, ma gli ho detto che potevamo parlare di cosa era successo. Lavoro in un'azienda leader nella formazione, sono abituata a trattare con le persone, in quel momento volevo solo che quel ragazzo diventasse meno aggressivo, che smettesse di infierire sul padre. Ho chiesto al comandante se potevo sedermi vicino a lui per parlare meglio, ma non mi ha dato il permesso. C'era molta tensione tra i passeggeri, tanto spavento quando quell'uomo si è messo a scavalcare i sedili correndo verso il fondo dell'aereo. Alla fine siamo atterrati a Pescara, sono saliti sei poliziotti e l'hanno portato via».
Il 29enne, bloccato dalla polizia di frontiera, è stato affidato al 118. Il giovane è stato poi trasportato in ospedale, nel reparto di Psichiatria, dove sono in corso gli accertamenti. Il padre, che non ha riportato lesioni, lo ha accompagnato in ospedale. Il 29enne non è in stato di arresto: gli agenti della Polizia di Frontiera, diretti da Dino Petitti, agli esiti degli accertamenti sanitari valuteranno se e come procedere nei suoi confronti. L'aereo, il Tirana-Roma Fiumicino della Blue Panorama, è ripartito per la capitale, atterrando a Fiumicino alle 19,30. (cr.pe.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

