«Miniere, la legge è dimenticata»

26 Maggio 2023

Regione, Blasioli (Pd) scrive all’assessore nel giorno dedicato ai siti minerari

PESCARA. Un censimento e la messa in rete dei siti minerari per far decollare progetti turistici; la formazione e la creazione della figura di “guida mineraria” per accompagnare i visitatori nelle grotte; l'istituzione di un comitato composto da Regione, Anci, Upi, Uncem, Sovrintendenza, Parchi e aree su cui insistono le miniere dismesse, con il coinvolgimento delle associazioni speleologiche.
Sono alcuni degli strumenti operativi previsti dalla legge regionale 7/2022 “Disposizioni per l'utilizzo e la valorizzazione del patrimonio dismesso” approvata all'unanimità il 25 marzo dello scorso anno (pubblicata sul Bura il 21 aprile) dal Consiglio regionale e mai entrata in vigore.
Nella quindicesima Giornata nazionale delle miniere, che ricorre oggi, il consigliere regionale Pd, Antonio Blasioli che due anni fa di adoperò per far erogare un finanziamento di 25mila euro per aprire il Sentiero dei Minatori a Lettomanoppello (dove oggi comincia una tre giorni di convegni), spinge sull'acceleratore e invia una lettera all'assessore regionale all'Urbanistica e Territorio, Nicola Campitelli, per «ricordargli di rimettere in moto quella legge importantissima che può far decollare il turismo minerario in Abruzzo, senza l'applicazione della quale non è possibile la formazione professionale degli operatori di settore e neppure la regolamentazione delle responsabilità e azioni a fini turistici, scolastici o di studio. La legge prevede un censimento dei siti sul quale la Regione possiede un archivio da aggiornare con 80mila euro di fondi stanziati. Questa legge mai entrata in vigore», va avanti Blasioli, «costituisce una linea guida fondamentale da seguire per offrire al territorio regionale una proposta turistica alternativa perché la fruizione delle miniere da parte dei visitatori arricchisce di nuovi elementi il turismo “slow” e “open air”. Invece, ad oggi sono scaduti tutti i termini legislativi del disciplinare, dai criteri per l'incentivazione degli intervento di recupero del patrimonio minerario, al rilascio dei titoli autorizzativi e accreditamenti». Secondo un rapporto Istat sui siti minerari, in Abruzzo risultano 40 giacimenti minerari. Nella provincia di Pescara ne risultano 12 tra Lettomanoppello, Abbateggio, Manoppello, Roccamorice, Caramanico Terme, San Valentino in Abruzzo citeriore, Scafa, Serramonacesca, Tocco da Casauria, Turrivalignani, Bolognano e Popoli.
©RIPRODUZIONE RISERVATA