Misericordia Alanno, riconfermato Pezzi

Il governatore è al secondo mandato. Rinnovato il direttivo dell’associazione che conta 100 volontari
ALANNO. La confraternita della Misericordia di Alanno ha rieletto il governatore che guiderà nei prossimi tre anni le attività associative, confermando alla carica Duilio Pezzi, al suo secondo mandato triennale. Altre cariche dei componenti del direttivo rinnovate sono quelle di Tino Di Lorenzo, vice governatore con delega alla formazione; Micaela Pirracchio, segretaria; Stefano Celeste, cassiere; Filippo Mariani, responsabile Protezione civile e rapporti istituzionali; Nello Bongrazio, responsabile dei mezzi; Elisa Del Ponte, responsabile servizio civile e dialisi; Arianna Grande, contabile; Silvia Maio, responsabile per le assistenze e manifestazioni; don Elia Tringolo, correttore spirituale. Revisori dei conti: Edmondo Perna, Dante Recchia e Santino Di Michele. Probiviri: Giuliano di Domizio, Dionisio Odoardi e Pino Faieta. Il governatore ha augurato a tutti di proseguire l’intensa azione che l'associazione svolge ringraziando i consiglieri uscenti Marco Barsicci e Dionisio Odoardi e ricordardo Pino Monacelli, socio fondatore e pietra miliare della Misericordia, scomparso lo scorso anno. Intensissima è stata l'attività del sodalizio di soccorso sanitario in questo ultimo anno, da quando è esplosa la pandemia da Covid-19. «A novembre 2020 il presidente della Regione, Marco Marsilio», spiega Pezzi, «dichiarò di voler effettuare tamponi di massa su tutto il territorio regionale, gestito dalla Protezione Civile, come conseguenza della recrudescenza del Covid. Misericordia Alanno si rese subito disponibile operando nella sala operativa della Protezione civile regionale del distretto sanitario di Penne, nel supportare in vari comuni il personale sanitario, nelle procedure burocratiche e di gestione di afflusso in ingresso e uscita dei cittadini per la somministrazione dei tamponi». Anche quando è stato dichiarato lo stato di emergenza da pandemia, il sodalizio alannese non ha avuto sospensione dal servizio, rafforzando lo spirito degli operatori volontari, con la precauzione di proteggere soprattutto quelli più avanti con l'età. Su richiesta del 118 di Pescara sono state effettuate circa 500 missioni su pazienti Covid accertati che necessitavano di ricovero ospedaliero, oltre 30 dimissioni di pazienti Covid che fortunatamente hanno superato la fase dell'ospedalizzazione. Sono stati espletati anche 4 servizi, su richiesta della Cross per trasferimento dei pazienti provenienti dalle altre Regioni e destinati nei reparti di rianimazione degli ospedali abruzzesi. «Abbiamo lavorato molto anche sul nostro comune», fa presente Pezzi, «dando supporto alle famiglie in quarantena con servizio di spesa e farmaco a domicilio e durante la prima ondata, su attivazione del dipartimento nazionale di Protezione civile, è stato svolto il controllo della temperatura ai viaggiatori che facevano scalo all'aeroporto di Pescara. Attualmente l'associazione, che conta oltre 100 volontari, è impegnata a tempo pieno nell'hub vaccinale Val Pescara di Scafa».

