Misericordia nel caos Sindacato denuncia: cinque licenziamenti
La Uil-Flp lancia accuse: gestione discutibile, prodotti debiti Il governatore Toppi: il servizio continuerà a essere garantito
PESCARA. Il sindacato Uil-Fpl, a firma di Francesco Marcucci, ha denunciato ieri pubblicamente «la grave situazione economica e occupazionale della Misericordia Pescara» che il 25 febbraio, «a causa di difficoltà economiche, ha provveduto al licenziamento di 5 dipendenti e alla riduzione dell’orario di lavoro a part-time dei rimanenti 3 lavoratori». La Uil-Fpl fa riferimento alla «discutibile gestione della struttura da parte dell’amministrazione che ha accumulato debiti nel corso degli anni finendo per riversare la responsabilità di tali colpe sulla pelle dei dipendenti che sono stati licenziati senza alcun riguardo per le situazione familiari di ciascuno». Il sindacato spstiene di «avere tentato in ogni modo di mediare e trattare con i vertici della Misericordia Pescara proponendo diverse soluzioni e ricevendo, in risposta solo proposte irricevibili, promesse non mantenute e infine licenziamenti indiscriminati». Il timore, conclude il sindacato, è che la Misericordia Pescara, non possa «neppure garantire il pagamento della mensilità di febbraio né il Tfr, dovendo a breve ricorre alla procedura di concordato preventivo nella speranza di non dover dichiarare il fallimento».
Il neo governatore della Misericordia Paola Toppi, insediatasi dal dicembre scorso, non nega le «difficoltà economiche dell’azienda». I licenziamenti «sono stati un atto doloroso, ma non è escluso il reintegro col risanamento in atto. Intanto vengono garantiti tutti i servizi all’utenza». (a.s.)

