Misticoni-Bellisario, polo d’arte che lavora per la Biennale

25 Settembre 2016

Viaggio nelle scuole. Dalla musica al design, l’offerta formativa del liceo presentata dalla nuova preside Cocco

PESCARA. Creare un vero e proprio polo artistico che possa essere un punto di riferimento per l'intera regione, salvaguardando le varie specificità e facendo sentire allievi e docenti parte integrante di una stessa, grande, famiglia. È questa la mission del liceo artistico, musicale e coreutico Misticoni - Bellisario di Pescara. La scuola ha riaperto i battenti il 12 settembre con un cambio alla dirigenza. La nuova preside è Raffaella Cocco, ex preside dell'istituto Silone di Montesilvano, che ha raccolto il testimone da Gabriella Consolazio.

«L'attuale liceo artistico, con il liceo musicale e coreutico, si sta sempre più configurando come un polo artistico unitario e completo per la formazione dei giovani abruzzesi» spiega la Cocco. «È proprio su questo che vogliamo continuare a lavorare: creare un polo di riferimento in cui confluiscano le varie arti, salvaguardando le diverse specificità, e in cui tutti possano sentirsi parte di una sola famiglia». Il MiBe si sviluppa, attualmente, su tre sedi, collocate in via Einaudi, viale Kennedy e via Passolanciano. A caratterizzare il liceo artistico sono gli indirizzi: Arti Figurative, Architettura e Ambiente, Audiovisivo e Multimediale, Design, Grafica. Il liceo musicale e coreutico si divide, appunto, nelle due sezioni del Musicale, attualmente ospitato nella sede di viale Kennedy, e del Coreutico, in quella di via Passolanciano. Una delle "punte di eccellenza" è l'indirizzo legato all'audiovisivo e al multimediale, quanto mai attuale e particolarmente richiesto dagli studenti che decidono di diplomarsi al MiBe.

«Abbiamo grandi numeri anche nel Design e nelle Arti Figurative». Numerosi sono i progetti messi in campo dal liceo, anche in rete con altre scuole. «Tra questi», precisa la dirigente, «ci sono quello dedicato alla 'Costituzione e legalità, il progetto 'Mangiare bene: alimentazione, scuola e salute', in collaborazione con la Coldiretti, lo Sportello di ascolto, i laboratori teatrali e quelli più specifici di indirizzo e di alternanza scuola-lavoro». Al quinto anno, come da normativa vigente, l'istituto ha introdotto l'insegnamento di discipline non linguistiche in lingua straniera, secondo la metodologia Clil. «La nostra scuola, inoltre, sta implementando la qualità e la quantità di infrastrutture e attrezzature materiali anche dotandosi di una rete wi-fi, per rendere sempre più interattiva e inclusiva la didattica, attraverso l'uso diffuso delle dotazioni multimediali» sottolinea Raffaella Cocco.

«Oltre a partecipare a concorsi e a manifestazioni, prepariamo allestimenti e performance per la Biennale di Venezia». Fondamentale anche l'interazione con il territorio. L'istituto, infatti, promuove progetti in collaborazione con enti e altre realtà associative socio-culturali. «In particolare, sono stati realizzati concerti, mostre, panchine letterarie, rappresentazioni teatrali e coreutiche, manifestazioni nell'ambito di progetti europei come il Comenius».

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